masseria Cippano

un interessante servizio di Telerama

Villa Bardoscia

Importante villa-casino abitata almeno fino al 1964, trovasi in precario equilibrio statico, alcune parti sono già crollate e lunghe e profonde fessure ne attraversano tutto il corpo. PERICOLO DI CROLLO. Sul lato posteriore di questa Villa vi è addossato un fabbricato utilizzato un tempo come allevamento e opoficio di non so cosa. Vi si trovano alcuni macchinari e contenitori, lunghi fili di ferro pendono dal soffitto.

 

 

 

 

 

 

 

doline di Villa Bardoscia – Cutrofiano

il cedimento di una cava sotterranea ha determinato alcuni avvallamenti circondati da alti eucalipti e pini. Gli avvallamenti principali sono 6, profondi circa 5 metri e larghi circa 20. In uno di essi si è formato un laghetto. Sulle pareti di due avvallamenti troviamo due piccole aperture nel banco argilloso. In una di esse sembrerebbe esserci la possibilità di un proseguimento, ma la strettezza del passaggio e il reale pericolo di crolli ci sconsigliano di proseguire.

vedi anche “villa bardoscia”

 

cava Bardoscia – Cutrofiano

cava sotterranea, chiusa. Nei pressi di Villa Bardoscia si notano almeno tre ingressi a pozzo.

 

 

 

 

 

 

il cedimento in alcuni punti delle cave, ha determinato avvallamenti del terreno

(vedi anche “doline di Villa Bardoscia”)

 

caseddhru contrada Caselle . Casarano

 

su un’architrave inciso l’anno 1929

casino Bardoscia – Cutrofiano

particolarità: due gabinetti a tipo garitta e un camino/focolare/forno a stanza.

Vora (?) macello di Tuglie

si tramandano notizie verbali di una vora presente all’interno dello stabile dell’ex macello di Tuglie. Tale voragine sarebbe stata tanto profonda che quando vi buttavano le carcasse degli animali, non si sentiva nessun tonfo.

uliveto secolare di Masseria Fontana

sorgente di Masseria Fontana

una pozza di acqua in una  depressione del terreno, un canneto, intricati rovi e antiche opere di canalizzazione; un antico aranceto e un uliveto secolare.

 

grotta Febbraro o Speculizzi III

GROTTE  IN  LOCALITÀ  MACCHIE   DON CESARE  NEL  TERRITORIO  DI  SALVE

di Marco Cavalera – Nicola Febbraro

tratto da: http://spigolaturesalentine.wordpress.com/2011/12/30/grotte-nel-territorio-di-salve-lecce/

ingresso di Grotta Febbraro

(…)e segnalate, nel 1973, dai fratelli Antonio e Francesco Piccinno, in località Macchie Don Cesare (Salve); si tratta delle grotte denominate “Speculizzi I, II, III e IV”.            

Prendendo spunto dalle notizie d’archivio e bibliografiche a disposizione, è stata svolta una ricerca di superficie con lo scopo di individuarle e posizionarle più precisamente, integrandone  la documentazione. Fra le quattro citate sono state localizzate solo quelle note come “Speculizzi III e IV”.

Grotta Febbraro

Alla cavità denominata “Speculizzi III”, considerando l’incertezza sulla località di pertinenza, è stato assegnato il nome del proprietario del fondo dove è ubicata diventando, pertanto, Grotta Febbraro. Essa si sviluppa  nelle formazioni calcaree del Cretaceo superiore, lungo un’antica linea di costa, ad un’altitudine di 72 metri s.l.m. Grotta Febbraro è ubicata circa 1.6 km a nord dall’attuale linea di costa.

L’apertura della cavità, di piccole dimensioni e rivolta a sud-ovest, è parzialmente ostruita da un cumulo di pietre calcaree, che testimoniano l’antica presenza di un muro a secco. La grotta è costituita da un unico corridoio (lunghezza, larghezza e altezza massime rispettivamente di  15, 3 e 2 metri), le cui pareti e volta sono irregolari e presentano alcune piccole stalattiti, concrezioni calcaree e cristalline. (…)

Post precedenti «