MASSERIA TORRE PINTA

La.masseria Torre Pinta che è purtroppo l ombra di se stessa, ma i cui pregi emergono ancora qui e li (la.bifora murata, le.cornici finemente lavorate,l armonia degli spazi interni) fanno andare con la mente in un tempo ormai lontano, in cui dovette essere lussuosa dimora di gentiluomini di campagna. Bellissimo il portale d ingresso alla tenuta, sulla strada: certamente posteriore, di un epoca in cui altri gentiluomini pensarono di restituire al suo primitivo splendore la.dimora rurale, avrebbe forse dovuto avere un balconcino finto a coronamento chiuso fra due contrafforti ed impreziosito al centro dell arma di famiglia , che mai messa in sede in maniera definitiva è ancora lì,distesa e nemmeno la si scorge se non si aguzza lo sguardo.
(testo e foto di Emanuele Pataleo)

VIA TRAIANA COSTANTINIANA

VIA TRAIANA-COSTANTINIANA Voluta dall’Imperatore Costantino (III- IV sec. d.C.) per potenziare la viabilità alla volta di Otranto e, da qui, per Costantinopoli, la Via Traiana Costantiniana attraversa tutto il feudo di Carpignano S. Perfettamente conservato è un tratto di circa km 1 scavato interamente nella roccia dal secolare passaggio dei carri.

(testo e foto di Emanuele Pataleo)

MASSERIA CALAVAGGI

MASSERIA CALAVAGGI
(Carpignano Salentino)

(testo e foto per gentile concessione del Sig. Emanuele Pantaleo)
Il complesso masserizio è costituito da due corpi di fabbrica adiacenti, ma attualmente divisi da un alto muro a secco in quanto ricadenti in due proprietà diverse. La masseria è ubicata in aperta campagna, lungo una strada di antica frequentazione che porta verso il litorale adriatico. Le due torri difensive sono state pertanto erette a difesa e controllo del territorio. La torre di più piccole dimensioni, destinata a stalla, è ad un unico piano e presenta pareti spesse e scarpate, con scala ricavata nello spessore delle mura per salire sul terrazzo. Diversa, invece, la torre maggiore che si articola su due piani e presenta sistemi difensivi quali caditoie aggettanti su porte e finestre, spesse mura scarpate al piano basso, toro marcapiano e camminamento di ronda. La torre, al piano alto, presenta, inoltre, eleganti finestre, mentre un cornicione dentellato corre lungo tutto il perimetro della struttura. Dal terrazzo della torre maggiore si poteva osservare e controllare un lungo tratto di costa adriatica e ancora adesso si gode un panorama mozzafiato. Una vasta porzione di territorio, con secolari e argentei uliveti, torri di avvistamento e masserie arriva fino all’orizzonte. La torre è servita, a partire dal XVIII sec. come dimora per i potenti proprietari. Entrambi gli edifici sono databili tra XVI e XVII sec.

cimitero monumentale di Parabita

tratto da: http://www.loscrivodame.com/a-parabita-cimitero-monumentale-moderno-e-leggenda-della-madonna-del-carotto/

 

nel 1967 l’Amministrazione Comunale di Parabita affida agli architetti Alessandro Anselmi e Paola Chiatante del Gruppo GRAU ( Gruppo Romano Architetti Urbanistici ) di Roma l’incarico di progettare un nuovo Cimitero. Nel febbraio del 1968 viene consegnato al Comune il progetto esecutivo e nel 1972 iniziano i lavori, affidati alla Ditta Gaetano Leopizzi, per i quali si utilizzano manufatti edilizi in cemento armato e pietra carparo, usato in blocchi a faccia vista, la realizzazione delle differenti curvature richiede la sagomatura a mano di ogni singolo blocco. Nel 1982 il nuovo cimitero di Parabita viene finalmente inaugurato. Un Cimitero Monumentale del quale si interessano le più prestigiose riviste nazionali ed internazionali di urbanistica ed architettura, sul quale discutono, spesso con toni culturalmente accesi, insigni studiosi e grandi progettisti, presente in esposizioni di tutto il mondo, punto di riferimento nella discussione sul post-moderno. Anselmi e Chiatante, mettono il loro estro verso la ricerca di una centralità, non rinascimentale, capace di aggregare oggetti finiti e differenti situazioni spaziali in una logica che non fosse la semplicistica e sommatoria di “pezzi” e di “parti” o una più o meno raffinata e coerente organizzazione di elementi architettonici, elaborano un progetto fra i primi tentativi in Europa di rinnovamento dell’architettura, soprattutto dopo le scelte di Philip Johnson e Louis Kahn. Paola D’Incecco lo definisce un intuito coraggiosamente anticipatorio per i tempi. Paolo Portoghesi ( che nel 1980 organizzerà a Venezia, nell’ambito della Biennale, la mostra ” La presenza del passato ” ) definisce il Cimitero di Parabita una delle testimonianze più alte e persuasive di una originale ” via italiana ” verso l’irreversibile distacco dell’ortodossia modernista.Monumentale Parabita Nel 1994 a Milano gli viene dedicata una mostra fotografica curata da Signorini; nel 1995 la Laterza lo inserisce nella guida Architettura italiana 1944 -1994 e recentemente è stato inserito negli aggiornamenti della Treccani. Già però nel 2002 nel ventennale dell’inaugurazione il Cimitero Monumentale attendeva, con urgenza, interventi di completamento e miglioramento. Ma entriamo dentro, esso è un agglomerato di forme geometriche e angoli nascosti densi di mistero e carichi di significati simbolici. La prima impressione all’entrata è quella di essere non in un cimitero, bensì in un teatro. Le quinte sono sostituite da serpentine di loculi fiorati e in alto, al centro esatto del vostro orizzonte, un tempietto vi aprirà alla sezione superiore: un labirinto concentrico che dall’alto richiama il capitello classico e dal basso una necropoli egiziana. I materiali sono perfettamente integrati con quelli del vecchio cimitero accanto, destinati all’assalto dei licheni. Questo consente di dire che è un’opera postmoderna per gli anni in cui è stato costruito (’72 – ’82),

AVVISO

Questo sito sarà prossimamente chiuso.

L’idea originale, solo parzialmente realizzata, era di fare una raccolta, georeferenziata,  di foto e documenti di tutte le cose presenti in provincia di Lecce.

Riteniamo che tale idea possa essere meglio sviluppata da un Ente o da una Associazione, e non da un singolo cittadino, come finora. In tal caso, la mia raccolta sarà a disposizione di chi ne farà qualificata richiesta.

 

masseria La Rossina

nei pressi di Lido Conchiglie