santuario di Montevergine

Notissimo santuario, meta di gite familiari, specie di pasquetta.

Pineta; cripta; menhir.

Il Santuario di Montevergine sorge sull’omonima altura a circa 105 metri sul livello del mare, fuori dal centro abitato.
L’origine del tempio è legata all’apparizione nel 1595 della Vergine ad un pastorello che, mentre cercava un coltello smarrito tra le pietre, vide apparire una Signora che lo incitava a chiamare il parroco e gli abitanti di Palmariggi per condurli in quel luogo. Giunti in quel posto iniziarono a scavare e rinvenirono una cripta bizantina sul cui altare campeggiava l’immagine della Madonna. Nel punto in cui sorgeva la grotta, nel 1707 fu costruita una chiesa dedicata alla Madonna Assunta. Il Santuario presenta una semplice facciata costituita da portale e finestra posti in asse. L’interno, a navata unica rettangolare, ospita un barocco altare maggiore che racchiude una tela della Titolare. Una scalinata conduce alla cripta sottostante dove è custodita l’immagine bizantina della Gran Madre di Gesù. Del 1834 è la statua in cartapesta della Madonna di Montevergine raffigurata seduta su un monte con in braccio Gesù Bambino.

L’area circostante, resa particolarmente suggestiva da una rigogliosa pineta e dalla vegetazione della macchia mediterranea, è dominata da una guglia alta 35 metri, innalzata nel 1905, su cui troneggia la statua della Vergine. Alcuni menhir testimoniano l’antica frequentazione del sito.

(tratto da Wikipedia)

SANTUARIO DI MONTEVERGINE – PALMARIGGI

in buono stato, in funzione. Nell’interno si scende in una cripta. Festa il giorno di pasquetta.

Nel 1595 un pastorello era intento ad intagliare un ramoscello, quando all’improvviso il temperino gli cadde dalle mani. Lo cercò tra l’erba, nei cespugli, ma il povero giovinetto non riusciva a trovare il suo temperino e piangeva, piangeva tanto per questo. All’improvviso, da una buca all’interno di un cespuglio spuntò una luce vivissima e dalla luce una donna bellissima, che aveva in mano il suo temperino. Costei disse al giovinetto: “và nel paese e dì al parroco quello che hai visto e che venga qui il parroco con tutto il popolo”. Il pastorello di corsa si recò al paese e disse quello che aveva visto, il parroco si recò in questo posto con tutto il popolo, allargarono la buca, e vi scoprirono una grotta al cui interno vi era l’immagine della Madonna con il suo bambino. Da allora questa collinetta prese il nome di “Monte Vergine” dove ora è il Santuario dedicato alla Madonna. Degli antichi affreschi rimane l’immagine della Madonna sull’altare ed alcuni frammenti sulla scaletta.Itinerario-turistico-Palmariggi-salento

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La cappella-grotta sorge a Palmariggi, sotto le fondamenta del santuario di Monte Vergine, su una collinetta raggiungibile dalla provinciale Maglie-Otranto.
Risale al XVI secolo; al suo interno accoglie un altare moderno, datato al XVIII secolo e precisamente al 1727, anno in cui fu fatto erigere da don Francesco Vernozza. Decorato con uno stemma gentilizio con a lato due angeli portanti una tromba, l’altare presenta, dentro una nicchia in pietra leccese, una statua a mezzo busto della VerginProvincia di Lecce

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