Porto Cesareo

PORTO CESAREO

Già centro basiliano (Portus Sasinae), è oggi un notevolissimo centro turistico, con 17 chilometri di spiagge che guardano verso un arcipelago di isolotti, il più noto dei quali è l’Isola dei Conigli.Anche da questo lato, la costa si presenta a tratti alta e rocciosa a tratti bassa e sabbiosa, mentre l’interno è composto da fitti boschi e rocce brulle. La più nota è l”Isola Grande detta anche “Isola dei Conigli“. In estate, la località si riempie di turisti attratti dall’ ottima organizzazione balneare, dai numerosi villaggi, dalle caratteristiche vie del borgo antico che si estende su una piccola penisola, caratterizzata da due riviere, la “Riviera di Levante” e la “Riviera di Ponente”, dal piccolo porticciolo, attracco delle tipiche barche dei pescatori.

Porto Cesareo è famosa anche per le squisite triglie che si pescano solo nel suo mare, dove cresce un tipo particolare di alga che conferisce un gusto ancora più saporito a questo pesce.

Il fascino di Porto Cesareo è anche dato dalle acque cristalline e dai lunghi lidi sormontati da dune ricoperte di macchia mediterranea.

Il paese è inoltre sede di un centro di ecologia marina che controlla lo sfruttamento delle risorse ittiche e di un importante museo di biologia marina (fondato da Parenzan) dove si ammirano specie rare di pesci.

Bellissimo esempio di macchia a ginepro i cui esemplari arborei sono stati definiti tra i più belli d’Italia ed inseriti negli habitat prioritari della CEE.

Su uno scoglio, denominato ‘Su Mujusu’ per il fondale marino fangoso (dialettalmente il fango è detto ‘moja’), è stata riscontrata la presenza di un tipo di iris definita ‘revoluta nova specie’, dal fiore viola scuro e dal profumo pungente, che cresce solo su questo scoglio in tutta Italia.

Ma la grande ricchezza di Porto Cesareo è rappresentata dal suo mare, tanto prezioso che per la sua tutela è stato istituito un Parco Marino Nazionale.

Nell’area protetta, compresa tra Punta Prosciutto (limite di confine con la provincia di Taranto) e Torre Inserraglio, si trova la cosiddetta ‘prateria sommersa’ di Fanerogame, una rarità biologica che merita di essere difesa e che offre ossigeno, rifugio e nutrimento a numerosi organismi marini. A questa verde prateria, sviluppata sulla sabbia, si contrappone l’esuberanza delle forme del coralligeno, che predilige i fondali rocciosi. Le immersioni nel Parco offrono scenari meravigliosi, abitati da crostacei, molluschi, pesci variopinti e da affascinanti tartarughe.

La Stazione di biologia marina è stata fondata nel 1966 da Pietro Parenzan, l’insigne studioso che tanto ha fatto per la conservazione e la valorizzazione dei mari di Puglia. Si compone di un Museo di storia naturale marina, di una Biblioteca e da un Laboratorio scientifico. Qui si possono ammirare le collezioni di molluschi marini e micromolluschi, pesci tropicali del Mar Rosso e Oceano Indiano, pesci abissali dello Ionio e altro ancora. In totale sono esposti circa 900 reperti. Di particolare interesse un grande esemplare di tartaruga Caretta e uno di foca monaca. In una costituenda “ sala della pesca di Porto Cesareo” sono asposti, in resina, i modellini dei pesci pescati nella zona. Cospicuo è pure l’Algario (circa 700 reperti) e la collezione di conchiglie raccolte su tutto il litorale pugliese.

Il porticciolo di Porto Cesareo è costituito da due banchine lunghe 30 metri, da altre due lunghe 25 metri e da uno scalo di allaccio. I fondali sono di 2,4 metri, eccetto sul lato Sud-Est dove l’insenatura è completamente insabbiata.  Offre un sicuro rifugio a piccole navi con pescaggio non superiore ai 3 metri. Predominano i venti di Tramontana e Scirocco.(1)

FRECCIA

foto di http://www.panoramio.com/user/1387948

LE COLONNE SOMMERSE

sulla direttrice che congiunge la scogliera su cui sorge Torre Chianca con lo scoglio denominato Lu Scueiu si possono osservare alcune misteriore colonne adagiate sul fondo. Giacciono a una profondità di 7-8 metri, misurano una lunghezza di 8 metri e un diametro di 1,2 metri. Sono fatte di marmo cipollino provenientedall’isola di Eubea.

(A chi arriva oggi in questo centro, più che dalla natura, viene colpito dal proliferare delle case abusive e dalla folla di villeggianti. Agli onori della cronaca anche per una discussa statua a Manuela Arcuri)

http://www.salentonline.it/BludiPuglia/pcesareo.htm itinerario subacqueo porto cesareo

RIVA DEGLI ANGELI

spiaggia di sabbia con dune.

BAIA PICCOLA PORTO CESAREO

è un’area dell’Isola Grande compresa tra la Punta ti l’auceddhi e lo Sperone e costituisce il Porto delle Pignatte. In questa zona di mare nel 1973 fu ritrovato un anello d’oro con su scritta una frase augurale in alfabeto fenicio.   Il fondale marino di questa parte d’isola è compreso da cocci, massi e pietre, sicuramente materiale di costruzione diroccato o di un molo.
Il popolo volgarmente definisce tali reperti ”pignate”, mentre è accertato sia materiale e ceramiche del periodo antico (greco e romano).
Su di un lato del porticciolo è visibile una tomba medievale scavata nella roccia.
Nella stessa zona sono state rinvenute in passato lucerne, piatti e monete d’oro del periodo di traiano.

LA STREA  PORTO CESAREO

Tra Porto Cesareo e Torre Squillace è una delle più belle zone di Porto Cesareo. E’ una penisola lunga e sottile in direzzione delle isolette. Il luogo è molto interessante soprattutto per i recenti rinvenimenti dei resti di un villaggio di antichissima formazione.

BACINO GRANDE

Tra Belvedere e Lago Sereno, in posizione centrale nell’insenatura dell’omo morto. Bacino Grande deve il nome ad un laghetto artificiale degli anni ’40, in un primo tempo utilizzato per il deflusso delle acque piovane, al momento collegato al mare da una serie di canali e vivaio per l’itticoltura.

BELVEDERE

Tra Torre Chianca e Bacino Grande. Innumerevoli scogli e isolotti affioranti.

ISOLA DEI CONIGLI o ISOLA GRANDE

Si può accedere a guado durante la bassa marea. L’isola dei conigli fa parte dei biotipi di importanza vegetazionale inclusi nell’elenco fornito dalla società botanica italiana. Trattasi di un ecosistema quasi incontaminato in procinto di essere inserito in area vincolata per interesse paesaggistico. Quest’isolotto, assieme ad altri più piccoli, rappresenta un minuscolo arcipelago dal fascino tropicale per i fondali bassi, pescosi e limpidissimi. E’ meta di campeggio estivo.

ISOLA DELLA MALVA

Si può accedere a guado nei pressi del Bacino Grande. E’ nelle vicinaze dell’isola della Chianca, presso la torre omonima. Secondo le dicerie del posto su questa suddetta sono stati trafugati reperti archeologici di inestimabile valore.
Alcuni scheletri umani ritrovati in una fossa comune.

ISOLOTTO O SCUEJU TE LA TAERNA

Trattasi di un isolotto affiorante di infima superficie visibile dalla costa di levante di Porto Cesareo e vicinissimo a questa. Tale scoglio è caratterizzato dal fondale marino estremamente fangoso, molto scuro e costituito da una folta presenza di alghe marine.

LAGO SERENO

Trattasi di un’area costiera  racchiusa tra l’ultimo lembo di Torre Chianca e i primi arenili di Bacino Grande. Spiaggia di sabbia con dune. Massiccio abusivismo edilizio.

LIDO STELLA MARIS

Trattasi di un’area  ubicata tra Bacino Grande e Lago Sereno, a metà strada tra Porto Cesareo e la frazione di Torre Lapillo, posta tra i lidi di Belvedere e Lago Sereno. Si può ammirare un laghetto artificiale degli anni ’40, in passato utilizzato per il deflusso delle acque piovane, attualmente collegato al mare da una serie di canali e vivaio per l’itticoltura.

LE DUNE

Trattasi di un’area  costituita da una insenatura che partendo dall’estremo lembo di Porto Cesareo arriva fino a torre Chianca. Innumerevoli scogli affioranti, spiaggia con dune alte. Massiccio abusivismo edilizio.

LI FERRETTI

Trattasi di una località dal caratteristico fondale e  presenza di numerose isole.

ha un fondale costituito da sabbia melmosa, ricca di alghe filiformi e per un tratto la profondità e di poche decine di cm. Nel fondale si trovano numerosi molluschi a forma di cono che sembrano fermacapelli, da cui il nome. Isolette disposte parallelamente alla costa.

LU FURNIEDDU

Piccolo porticciolo ubicato sull’isola Grande o dei Conigli di Porto Cesareo caratteristico per le costruzioni di pietra a secco. in passato la di questo luogo era utilizzata per la preparazione di impacchi contro l’artrosi ed i reumatismi.
recenti studi hanno confermato che le proprietà terapeutiche di tale sabbia derivino da un’alga medicamentosa che cresce nelle vicinanze dell’isola Grande.

LU PUESTU TE LI CUPIRTINISI

Una casupola di pietre cementate si ritiene fosse un luogo attrezzato al cambio dei cavalli. Costruzioni simili si possono trovare lungo tutta la costa e nacquero prima delle torri costiere.

ISOLA DELLA CHIANCA

Trattasi di un’isola disposta in senso longitudinale alla costa, ubicata in una insenatura particolare di fronte alla omonima torre. Si può accedere a guado.

ISOLA CUCCIU MANEDDA

isola di scogliera visibile dalla litoranea che porta a torre Chianca, all’altezza della località detta ”Scala ti Furnu”, prima di località ”Le Dune”.
Dai pescatori tale isolotto è denominato ”Cucciu Manedda” o ”Curciu Manedda”.
Tale toponimo è dovuto al fatto che l’isolotto diventa dimora di uccelli di mare volgarmente detti ”cacamargiali” che vi si ”accucciano” oppure per la particolarità della roccia.

Tra la costa e l’isola, si segnala nel fondale marino i resti di un’antica strada lastricata di pietre.

ISOLETTA TI LU CAPPARONE

isolotto affiorante visibile sullo specchio portuale di ponente di Porto Cesareo disposto sul versante opposto dello Scoglio dell’occhio rosso sempre all’ingresso del porto.
Molto caratteristico in quanto la sua superficie assomiglia ad un cappello dalle falde larghe o meglio ad una cappa che galleggia sul mare

KIANCA D’ABRAMO

Trattasi di una zona situata a ridosso dell’estremo lembo dell’isola dei Conigli. Sulla punta estrema di Kianka d’Abramo è visibile un macigno, in parte frantumato da proiettili di cannoncini durante le esercitazioni belliche della II guerra mondiale.
Nelle vicinanze vi è un pozzo d’acqua dolce, molto antico

SCOGLIO DEL CAMPO

Scoglio di forma piatta, alto rispetto al livello del mare, piccolo di superficie.
Esso è visibile interamente solo durante la bassa marea e nel periodo delle secche, a marzo e aprile.
Lo scoglio del Campo è ubicato a destra dell’isola Grande. Il tratto di mare tra lo scoglio del Campo ed un punto più ad ovest chiamato ”Li Utti” in gergo locale è definito ”li scaledde” o ”la scaledda” in quanto la  la profondità aumenta all’improvviso

SCOGLIO DELL’OCCHIO ROSSO

isolotto affiorante particolarmente interessante per il colore caratteristico dovuto alla vegetazione. Attorno a tale scoglio, in passato, sono sorte diverse leggende legate al colore caratteristico ritenuto ”sangue” del diavolo al tramontare del sole. L’ubicazione di tale zona è individuabile all’interno del porto di levante, a ridosso dell’isola grande o dei Conigli.

SCOGLIO LU PILU

isolotto dalle piccolissime dimensioni caratteristico per la crescita di una particolare erba marina. Tale fibra veniva essiccata al sole e ridotta in filamenti dopo una forte battitura (pili) e si costruivano corde e nasse.
Tali filamenti erano definiti pili (peli, peluzzi).
il luogo circostante ha un fondale bassissimo per un raggio di circa 50 metri, per poi crescere all’improvviso fino a 20 metri.

TABU’

ultimo lembo ad est dell’arcipelago comprendente l’isola Grande di Porto Cesareo. Numerosi scogli affioranti e dune alte

LU MUJUSU

Isolotto dalla caratteristica forma circolare molto interessante per la flora acquatica e terrestre.

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