Pazze

PAZZE

Località della marina di Ugento così chiamata dall’isoletta a 100 metri dalla riva. “Pazze” deriva da Pax perché vi fu firmato un trattato di pace tra i Cartaginesi e Taranto. Costa bassa rocciosa tranne due lingue di sabbia prodotta dallo sgretolamento della duna fossile sulla quale sono stati rinvenuti resti di un villaggio preistorico. D’estate queste due spiaggette sono piene di bagnanti e chi è più bravo raggiunge a nuoto l’isola.

Il fondale tra la costa e l’isola, profondo al massimo 10 m. è costituito da sabbia compatta su cui troviamo grandi massi, anemoni di mare, sogliole, le onnipresenti oluturie e alcuni piccoli banchi di posidonia. Sulla destra dell’isola vi è subito una depressione di circa 15 metri e poi un piccolo bassifondo su cui si può toccare con i piedi.

L’Isola di Pazze

a sinistra gli alberghi e la duna fossile, a centro Torre San Giovanni, a destra l’isola di Pazze

Il nome sembrerebbe derivare da Paxos: qui, secondo la leggenda, nel 470 a.C. fu sancita la pace tra i greci di Taranto e la lega Messapica guidata da Ugento. Ovviamente non potremo mai avere certezza se questa vicenda è veramente accaduta e se l’isola della pace era davvero questa.

La costa, bassa ed a tratti sabbiosa, permette di fare il bagno senza rischi. Dalla piccola spiaggia all’isola il mare non è mai più profondo di 7/10 metri. I fondali sono di arenaria bianca, per molti tratti non coperti da vegetazione. Molluschi e ricci popolano in gran quantità il fondale.

L’isola di Pazze ha una forma tozza anche se, vistra dalla litoranea, sembra quasi distesa parallelamente alla costa; fa da protezione naturale a questo breve tratto di costa, attenuandone il moto ondoso e proteggendone il piccolo lido sabbioso. E’ possibile giungere sull’isola a nuoto in 10/15 minuti. L’isola è appena uno scoglio lungo meno di 200 metri e con rilievi che non superano i due metri.

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