da Leuca al Ciolo

Tra Leuca e il Ciolo.

tra Leuca e il Ciolo la costa è spesso inaccessibile perché alta scogliera o per le recinzioni dei privati. In questo tratto si trovano le grotte marine più grandi: Vora, Ortocupo, del Pozzo ma inaccessibili da terra.

Appena superata la breve trincea che lascia sulla destra il santuario, il paesaggio cambia improvvisamente diventando quello tipico di questo tratto di costa adriatica. Da Leuca al Ciolo la costa rimane sempre alta e le costruzioni sono relativamente poche o ben mimetizzate tra le roccie.

Subito dietro al Santuario di Leuca, possiamo scendere sulla scogliera in un ambiente ricco di terrazzamenti, vegetazione di scogliera e orchidee. Si può scendere agevolmente solo da questo punto, fino ad arrivare ad un caseddu. Seguendo i muretti a secco si risale verso nord fino ad un altro caseddu e quindi ci si affaccia sulla insenatura della grotta di Terradico. Il camminamento tra i muretti a secco sarebbe agevole se non fosse invaso dalla vegetazione. Con poco sforzo si potrebbero sistemare questi sentieri per fare un suggestivo percorso turistico-naturalistico.

villette proprio ai piedi del faro.

verso Sud

verso Nord insenatura di Terradico altre villette a Terradico

GROTTA VORA  E  ORTOCUPO

1580 metri in linea d’aria dal Santuario di Leuca salendo verso il Ciolo. 39gradi 48′ 33,33″- 18g 22′ 41,63″

cosa troviamo: grotta la Vora, grotta Ortocupo, antichi terrazzamenti, macchia di scogliera, rocce, panorama della costa. Scogliera alta, non è possibile arrivare fino al mare. Indispensabili scarponcini da trekking.

Risaliamo incontrando la discesa “Giovanni”, che costeggiando delle abitazioni, arriva facilmente sulla litoranea.

inizio della discesa “Teleferica”

costa ortocupo3.jpg (2503724 byte)aspetti della discesa alla Vora

costa vora1.jpg (2321409 byte)costa vora2.jpg (2194611 byte)costa vora4.jpg (2332495 byte)

costa nei pressi della Vorail buco grande della Vorainterno della voragine

costa ortocupo1.jpg (2575994 byte)la costa dall’ortocupo

*per la mancanza di una scala visuale di paragone, le foto non rendono giustizia dell’ampia bellezza delle rocce.

PELAGALLI (nome della contrada)

11/12/07. Dalla litoranea entriamo in alcuni campi coltivati e incontriamo una stradina che sembra una “discesa”, questa si interrompe vicino a una casa, scendiamo ancora con qualche difficoltà attraverso dei terrazzamenti e arriviamo al ciglio di uno strapiombo. Verso sud la costa è alta e inaccesibile, verso nord si vede uno sperone alto con delle piccole cavità alla base.

verso Nord, al centro e verso Sud della nostra discesa.

terrazzamenti e abitazioni sul lato sud, le piccole cavità sul lato nord alla base dello sperone che abbiamo scalato.

superato lo sperone, ampia parete ricca di cavità, forse si tratta della grotta Provolone e Mannute, da verificare

insenatura e parete alla discesa Pelagalli

RIPARO ROSSO *

06/11/07 ore 9:00-10:30, 9gradiC, Tramontana, cielo terso, dislivello 60 metri. Sottocosta un grosso motoscafo sembra fare delle prove di navigazione, all’orizzonte una nave cisterna.

i due buchi

dietro a questa scarpata ci dovrebbero essere i “due buchi”

la scogliera verso sud e la parete più alta (50-60 m)

la buca a destra è il “riparo rosso”

aspetto dell”anfiteatro” a inizio discesa.

“LA PIETRAIA” *

22 Novembre 2007: cielo terso, fasce di nubi all’orizzonte e un fastidioso vento da sud-est. Una nave cisterna sta doppiando il capo di Leuca. Dalla strada di intravede una alta scogliera a picco. La discesa è abbastanza facile ma evitare lato sinistro e centro della insenatura, scendere con calma dal lato destro. Si arriva in fondo a un “terrazzamento” buono per la pesca,

GROTTA DEL POZZO O GROTTA GRANDE DEL CIOLO

28 Nov 2007 ore 9. Cielo coperto, vento freddo da Nord, mare agitato. All’orizzonte si vede appena una montagna dell’Albania.

La stretta e ripida discesa sembra il letto di un torrente. Si arriva su un ampio “pianoro” di roccia bianca crivellata di fori cilindrici. Andando sulla destra si arriva alla buca della grotta del Pozzo.

dalla grotta verso Nord e verso Sud.

l’insenatura appena più a nord della grotta, dopo questa c’è scogliera alta con queste fenditure.

il “pianoro” con le bianche rocce bucate

la rupe del ciolo.                                            La risacca ha provocato una profonda ferita lungo tutta la costa.

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