cripta Madonna della Consolazione

SAN CASSIANO

MADONNA DELLA CONSOLAZIONE – SAN CASSIANO

foto di http://www.panoramio.com/user/515643

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La cripta, scavata in terreno tufaceo, è al centro del paese. Si scende per una scalinata di 15 gradini. All’esterno si presenta di ordine classico sormontata da un campanile a vela. L’interno presenta 3 navate irregolari, divise da pilastri cruciformi, con capitelli rozzamente incavati. Il pavimento è a lastroni di pietra leccese. Misura in altezza metri 2,40, in lunghezza metri 10 e in larghezza metri 12. Ha solo due absidi: la principale, ad ovest, con decorazione barocca, fa da incorniciatura ad una vergine col Bambino; l’altra, a sud, a forma di nicchia, su cui campeggia un trittico con al centro una Vergine in trono con Bambino benedicente alla greca. Il tema degli affreschi è neotestamentario e la tecnica è bizantina: naso lungo e dritto, viso ovale, occhi grandi, iscrizione esegetica, teste con aureole a nimbo. Le condizioni delle icone sono per lo più guaste, fatta eccezione per le pareti di destra. Entrando dall’ingresso principale, a destra è raffigurata un’Annunciazione: la Vergine nella destra e l’Arcangelo inginocchiato a sinistra; l’affresco è in più parti guasto. Nell’altare barocco, sulla parete di destra è inserito il volto ovale d’una Vergine col Bambino nimbato, più volte ritoccato. La Vergine ha volto ovale e occhi allungati, il Bambino benedicente inclina il capo sulla spalla della Madre. Sulla parete di fondo è rappresentato un trittico: al centro una Vergine col Bambino e sul capo a sinistra si legge: M.D.E/V,G,l,E (=M(A)D(R)E V(E)(R)GI(N)E) e a destra la data 1596, anno in cui l’affresco è stato ritoccato. A destra della vergine, una Santa col Bambino e a sinistra una santa Caterina con palma e ruota, simbolo del martirio. Ai piedi della vergine si trovano inginocchiati lateralmente un uomo e una donna con abiti epocali del ‘500; certamente trattasi del barone Giovanni Francesco Santabarbara e di sua moglie Giuditta che comprò il feudo di San Cassiano nel 1591 da Vittoria Doria e lo tenne fino al 1602. Sulla parete di sinistra vi è un affresco composto da tre riquadri: al centro un Cristo in trono che tiene un libro aperto su cui si legge:
EGO SUM LUX MUNDI (lo sono la luce del mondo). E’ da accertare il perché la cripta è denominata “Madonna della Consolazione”, dal momento che questo termine non è riscontrabile in nessun’altra cripta del Salento. Presumo che essa sia stata edificata in un periodo di calamità, di pestilenza ecc.., per cui “della Consolazione” potrebbe significare devozione o assistenza spirituale.  (tratto da : http://www.inqueldisancassiano.it/wp/?page_id=38 )

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