dolmen Chiancuse

DOLMEN CHIANCUSE – MINERVINO

Si trova in aperta campagna, non distante dagli altri dolmen ancora presenti nel territorio. Risale all’Età del Bronzo (sec. XVI a.C.) e fu scoperto da Maggiulli nel 1893. Del monumento resta solo la lastra di copertura (dimensioni: m. 2,22 x 1,76) che poggiava su sette pilastri alti cm.95, con l’apertura rivolta a nord nord-est; sebbene in cattivo stato, è tuttora imponente (P. Malagrinò, cit.). Per quanto riguarda il significato del termine, dolmen deriva dal dialetto bretone (dol=tavola e men=pietra): non si sa con precisione a cosa servissero in origine: si presume che, per l’orientamento secondo l’asse di percorso del sole, l’apertura rivolta ad est e alcuni scheletri ritrovati all’interno, avessero funzione sepolcrale; un’altra osservazione riguarda l’enorme diffusione del fenomeno a livello geografico e cronologico: ancora oggi in Etiopia, India, Madagascar il megalitismo è diffuso. Il territorio di Giurdignano ospitava fino a poco tempo fa sei dolmen; ne rimangono quattro: Grassi, Chiancuse, Orfine, Paolo Niuri , essendo andati distrutti gli altri due, Sferracavalli e Cauda; un settimo esemplare, il dolmen Stabile, ricadente nel territorio di Giuggianello, è facilmente raggiungibile attraverso le vie vicinali da Giurdignano. .
Visite guidate sono disponibili da parte dell’associazione culturale “Sant’Arcangelo de Casulis”.Provincia di Lecce

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