bacino dell’Idume

BACINO DELL’IDUME

Il visitatore di quest’area non può non notare le ferite che l’abusivismo edilizio e la cementificazione non programmata continuano ad infliggere ad una delle zone un tempo più ricche di vita del Salento Meridionale. A stento si riesce ad immaginare che i bacini, che oggi appaiono come un ambiente fortemente degradato, fossero un tempo separati dal mare non da stabilimenti balneari ma da un cordone di dune che raggiungevano altezze di 10 metri.

Eppure l’area conserva ancora un fascino particolare. Qui le acque della falda profonda e quelle della falda superficiale, separate da rocce calcarenitiche marnose impermeabili, risalgono attraverso gli “ajsi” (cavità naturali prodotte per dissoluzione chimica e crollo della roccia carbonatica) formando le polle che alimentano le paludi o, meglio, i canali creati con le bonifiche.

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