specchia Li Mori

SPECCHIA LI MORI – MARTANO

vedi anche: http://www.salogentis.it/2012/08/26/la-specchia-dei-mori-segla-u-demoniu/

detta anche Segla tu Demoniu

SPECCHIA DEI MORI

Detta anche “Segla tu demoniu”, è situata a ridosso della strada provinciale Martano-Caprarica, 500 metri c.a dopo il cimitero, sul ciglio di faglia della Serra di Martignano. A base circolare di 30 metri c.a, fu postazione di avvistamento in epoca mediavele, ma non si esclude che si tratti di un monumento funerario protostorico.

Detta anche “Segla tu demoniu”, è situata a ridosso della strada provinciale Martano-Caprarica, 500 metri c.a dopo il cimitero, sul ciglio di faglia della Serra di Martignano. Ha base circolare di 30 metri c.a di diametro e domina a est una vasta pianura di oliveti che giunge fino alla costa idruntina. Nelle giornate serene di tramontana vi si possono scorgere nitidamente il mare, le navi di passaggio e sullo sfondo le montagne dell’Albania. Fu postazione di avvistamento in epoca medievale, ma non si esclude che si tratti di un monumento funerario protostorico.
Grandi cumuli di pietre informi alti fino a dieci metri, a base circolare con sviluppo a forma conica, le specchie sorgono generalmente in cima alle alture salentine o nel mezzo di altipiani prossimi al mare. Per alcuni paleontologi rappresentano i ruderi di antiche e gigantesche abitazioni, come i nuraghi sardi o i trulli della provincia di Lecce, per altri sono i resti di sistemi difensivi elevati dall’uomo primitivo, per altri infine sono tumuli funerari, simili a quelli descritti da Omero e Plinio. Ricerche condotte fin dal 1941 dalla Soprintendenza alle Antichità della Puglia ne distinguono due tipi: le grandi, visibili solo nel Salento, e le piccole, che appaiono in tutta la Japigia e hanno carattere prettamente funerario e risalgono alla prima età del ferro.

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