bosco di Masseria Grande

 

piccola pineta con alberi alti e macchia e molti fichi d’india. All’interno troviamo una costruzione dell’acquesdotto, il rudere della masseria Grande e i ruderi del frantoio ipogeo.

dal sito della Provincia:

Al bosco si accede percorrendo le strade ed i tratturi che portano a 2,5 Km a S. – O. di Taurisano, tra collinette fitte di olivi secolari.  Bosco Daniele, sito in contrada Ortenzano presenta una ricca vegetazione che va da fitte aree coltivate ad uliveto (molti dei quali secolari) a zone interessate da macchia mediterranea in cui prevale la bassa vegetazione composta in prevalenza da arbusti di timo, asparago spinoso, il lentisco. Nei pressi del bosco vi sono inoltre vigneti e vegetazioni dovute all’opera umana.
Caratteristici sono i muretti a secco. Adiacente al bosco vi è la masseria dei Ranne risalente al XVI sec. della quale resta solo qualche rudere. Bosco Daniele è ricco di cavità seminaturali in passato utilizzate dai monaci basiliani come rifugio e luogo di preghiera e meditazione.
Nel bosco si rilevano anche le tracce di un’antica cripta dedicata a S. Michele Arcangelo denominato Santu Misceli dalla gente locale.

Contrada Ortenzano, denominata anche Contrada di Santa Lucia, è interessata dal carsismo (famosa la grotta di Santa Lucia). Su questo territorio possiamo rilevare i resti di due cappelle dedicate alla martire siracusana. Vi sono anche i resti di una strada romana e quelli di Masseria Ranne (secolo XVI). L’intera area comprende il bosco Daniele ricco di cavità seminaturali, in passato utilizzate dai monaci basiliani. Nel bosco si rilevano anche le tracce della chiesa – cripta dedicata a San Michele Arcangelo; oggi il luogo è denominato ‘Santu Misceli’ ed indica una contrada vicina al sito della antica chiesa.

BOSCO DI SANTA LUCIA TAURISANO

Bosco Santa Lucia, ubicato nell’omonima contrada presenta una ricca vegetazione composta da resti di macchia mediterranea, querce (molte delle quali centenarie), faggi, olivi secolari. La flora spontanea è costituita da arbusti quali la coda di volpe, il timo, l’asparago spinoso, il lentisco, la salvia.
Della fauna tipica fanno parte la volpe, la donnola, il riccio, le lepri, le faine, qualche tasso.
Dell’avifauna fanno parte qualche picchio, le gazze, i pettirossi, qualche falco, le serpaiole ed i consueti passeri e storni.
Accanto alla contrada vi sono distese di pini, oliveti, vigneti ed altre vegetazioni dovute all’opera umana.
Caratteristici sono i muretti a secco presenti ai limiti del bosco.
Nel bosco di Santa Lucia è presente una quercia sempreverde spinosa, quasi introvabile nel territorio salentino. Nelle vicinanze vi è la grotta denominata di Santa Lucia, ai piedi dell’omonima collina.

Alla risorsa si accede percorrendo i tratturi di campagna posti nell’agro di Taurisano, lungo il confine con Ugento, nella cosiddetta serra di Santa Lucia (metri 130 s.l.m.), tra serra Campolotti e serra di Varano.

(non ho trovato boschi vicino alla grotta S.Lucia, credo che ci si riferisca a questo

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