castello di Fulcignano

vedi anche: http://www.mondimedievali.net/castelli/Puglia/lecce/fulcignano.htm

Il castello di Fulcignano a Galatone

22 marzo 2010 di Giuseppe Resta

“…Intentio vero nostra est manifestare ea quae sunt, sicut sunt…”  L’imponderabile può essere

http://spigolaturesalentine.wordpress.com/2010/03/22/il-castello-di-fulcignano-a-galatone/

L’articolo integrale è stato pubblicato in Spicilegia Sallentina n°6

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Fulcignano. Il tesoro del castello.

http://massimonegro.splinder.com/

Come tradizione vuole, ogni castello che si rispetti ha il suo fantasma.
E il nascere di queste storie, di queste legende, è molto spesso legato a storie, anche difficili da dimostrare nella loro veridicità, molto spesso drammatiche se non proprio cruente, come quella che vi andrò a raccontare.
Fulcignano non è sfuggita agli attacchi di predoni che, molto spesso arrivando dal mare, si inoltravano nell’entroterra alla ricerca di ricchezze e villaggi da depredare.
La legenda racconta che durante uno di questi assedi che si stava, inutilmente per i predoni, prolungando a lungo, questi con un colpo di mano riuscirono a rapire il figlioletto del feudatario del tempo e per fiaccarne le difese, lo uccisero, lo squartarono e ne appesero le membra a un carrubo affinchè i poveri resti fossero visibili dall’interno del castello.
Quando all’indomani la madre si trovò dinanzi allo scempio fatto al corpo del figlio, impazzi per il dolore e invocò il diavolo affinché custodisse il tesoro del castello. Chi voleva impadronirsi delle ricchezze avrebbe dovuto portare un bimbo in dono a Satana.
Il tempo che il demonio avesse impiegato per divorare il bimbo sarebbe stato il tempo concesso per trovare il tesoro.

Si può dire che non è certo una bella storia da raccontare, ma ogni storia di fantasmi vuole il suo tributo anche in termini di drammaticità.

Si racconta che un uomo tentò nell’impresa ma con l’inganno, camuffando da bambino un gatto.
Ma i miagolii dell’animale mandarono a monte l’impresa. Il diavolo resosi conto del raggiro scatenò una tremenda tempesta facendo fuggire a gambe levate il malcapitato imprudente.

Da allora nessuno provò più a cercare il tesoro del castello che rimase e rimane così protetto e guardato a vista dal diavolo. C’è poi chi racconta che in alcune notti è possibile udire ancora le grida e i lamenti della povera madre privata crudelmente della vita del suo figlioletto.

Venendo ai giorni nostri, propri in questi giorni leggo di offerte di “turismo alternativo” che ruotano attorno a siti infestati da fantasmi o storie similari.

giovedì, 31 dicembre 2009

Galatone: il degrado dell’antico Castello di Fulcignano

Due giorni fa, ho fatto quattro passi dalle parti di Galatone per tornare a visitare un sito molto suggestivo e bello che avevo avuto la fortuna di ammirare un pò di anni fa, accompagnato da alcuni amici di Galatone.
Un sito tanto suggestivo quanto poco conosciuto e soprattutto abbandonato. Il Castello di Fulcignano.

Tra l’altro con una certa sorpresa ma anche molto contento, accedendo a Facebook ho visto che proprio in questi giorni è stato creato un gruppo con l’obiettivo di salvare questo sito, di proprietà privata ma proclamato con decreto sito di interesse nazionale sin dal 1967.

Invito i miei amici di Facebook ad aderire al gruppo, qualora non lo avessero già fatto, per essere vicini a coloro che hanno intrapreso questa battaglia di difesa delle nostre radici storiche e dei nostri luoghi.
All’interno delle note del gruppo (tab Discussioni) troverete tutte le indicazioni e i dettagli storici sul sito. Di seguito solo alcuni brevi cenni.

ll Castello di Fulcignano è quello che rimane di un antico borgo feudale molto probabilmente più vasto di quanto ormai visibile. Le origini dell’antico borgo si perdono nel tempo. Come spesso accade le prime tracce scritte sono dell’anno mille ma non sono per niente indicative delle reali origini del sito. Nel ‘400 inizia il declino e la popolazione si sposta sempre più verso quello che diverrà il centro dell’attuale Galatone.

Il Castello è inoltre circondato da viottoli di una bellezza e oserei dire rarità che lascia stupiti. Muretti a secco dalle altezze maestose, anche oltre i 2 metri che sembrano quasi un camminamento difensivo.

Con la speranza che l’appello lanciato via Facebook possa essere accolto da una classe politica più attenta rispetto al passato, vi porgo i miei migliori auguri per un 2010 sereno, ricco di successi. venerdì, 18 dicembre 2009

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Galatone. Il Castello di Fulcignano e la triste leggenda del tesoro.

di Massimio Negro.

http://massimonegro.wordpress.com/2012/01/22/galatone-il-castello-di-fulcignano-e-la-triste-leggenda-del-tesoro/

Il tragitto lungo il sentiero è breve ma, se ben predisposti nell’animo e messa da parte la nostra ordinaria frenesia, è sufficiente per fungere quasi da macchina del tempo. Per iniziare lentamente a proiettarci in una dimensione temporale che non è la nostra, ma i cui echi agli orecchi attenti fa ancora sentire il suo richiamo.

Il Castello di Fulcignano, quello che rimane dell’antico Casale che occupava quella zona, non è la solita struttura fortificata a cui siamo abituati visitando i castelli di Otranto,  Copertino, Gallipoli, Acaya e Lecce. Non mi riferisco alle caratteristiche architetturali e strutturali di questi siti, comunque profondamente diverse, quanto al fatto che queste strutture, parte integrante del nucleo urbano storico di queste cittadine, sono ormai inglobate nel centro abitato. Circondati da strade, da case, spesso da esercizi commerciali. Non è così per Fulcignano che resta immerso, forse casualmente risparmiato dalla speculazione edilizia, nella campagna a ridosso della periferia di Galatone. Fortunatamente le case presenti nell’intorno non rompono questa atmosfera di magia che vi sto raccontando, grazie forse anche a questi sentieri sterrati e ai maestosi muretti a secco da ammirare, che stanno diventando sempre più una rarità nel nostro Salento. (continua…)

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ricognizione fotografica del 1/2/2012

 

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