Don Cirillo

GROTTA DON CIRILLO

Grotta di interesse preistorico simile alla vicina grotta Artanisi. Questa non è accessibile trovandosi all’interno di una proprietà privata.

L’ingresso è una specie di pozzo profondo 5 metri a cui si accede tramite una scaletta fissa in ferro. Dall’ambiente centrale si dipartono alcuni cunicoli in gran parte stretti e bassi. Sviluppo complessivo circa 140 metri. Dei saggi di scavo hanno portato alla luce manufatti dell’età eneolitica.

13/09/09  trovata questa grotta e fatte alcune foto. E’ agevolmente percorribile solo il cunicolo principale lngo circa 20 metri, per gli altri bisogna strisciare a terra.

In località Artanisi, a m. 350 N O, in linea d’area rispetto alla omonima masseria e a m. 330 sud, rispetto all’incrocio che dalla S.P. 65 Ugento – Torre S. Giovanni porta verso la masseria, è stata individuata una grotta
Compresa in una proprietà privata, la grotta è situata a monte di una un crinale che si degrada verso ovest.
L’accesso in grotta, situata a m. 5 rispetto al piano interno, è consentito da un cunicolo di m. 2,50x 75, all’interno della quale si apre un ambiente circolare, in parte occupato da piccoli e medi blocchi che va a restringersi ad imbuto, in prossimità del quale è ancora attivo lo stillicidio.
A nord rispetto alla prima camera si dipartono una serie di cunicoli.
La grotta gia nota in bibliografia (2), è stata oggetto di alcuni preliminari studi negli anni passati, infatti, all’inizio del 1990, il gruppo speleologico di Nardò, con una equpe di collaboratori, si introdusse all’interno, rilevando planimetria e alcune sezioni della grotta e stilando una scheda topografica.
Nell’aprile del 2002, la soprintendenza di Lecce, insieme ad alcuni collaboratori, hanno effettuato alcuni saggi di scavo, portando alla luce alcuni manufatti riferibili all’età eneolitica, come una olla; un ansa a presa; un fr. di parete con punzonatura sotto l’orlo; un ansa a nastro; una tazza ovoidale mono ansata con bugne; frr. di ossa umane.
Infine, la possibilità di esplorare personalmente uno stretto cunicolo di questa, mi ha permesso di individuare lungo il tragitto di circa m. 25, alcuni reperti, come frr. di ossa animali e alcuni frammenti di ceramica ad impasto dell’età del bronzo, fra cui un fr. di ansa a nastro.
Attualmente la grotta è sottoposto a vincolo, in previsione di uno scavo sistematico.
Sulla base dei dati fin ora descritti, è possibile documentare una frequentazione della grotta in età eneolitica, mentre la quantità limitata del materiale ceramico riferito all’età del bronzo non consente di aggiungere ulteriori informazioni.

(1) Catasto grotte Puglia n°. 1563.
(2) Zecca. 1980. p. 10.

Ringrazio il presidente del gruppo speleologico, per la gentile concessione del rilievo topografico.

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