grotta Remo Mazzotta

Grotta di interstrato. Un lungo cunicolo immette in una grande sala caratterizzata da crolli. Da questa si diramano due cunicoli, uno verso E per 10m e uno verso W per 15m.

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La tipologia della cavità in questione sembrerebbe di una grotta di interstrato. Tanto è vero che la cavità, si inserisce tra un leggero strato di calcareniti di Andrano e i calcari di Castro.
L’ingresso della grotta, che si trova ad una quota di m.123 S.L.M. è celato in parte da un grosso albero di fico, il cui tronco e i propri rami, partono direttamente dal piano di base della cavità, che rispetto al piano di campagna è di m. 2,30 più basso. La base della prima sala; che ha una forma ellittica, di 12×7 m. è costituita da materiale argilloso verso il centro, e da pietre di varie dimensioni per il resto della superficie, probabilmente provenienti dalle pareti.
In questo primo ambiente abbiamo notato, specialmente sulla volta, diversi esemplari di Ortotteri Troglophilus Andreini Hidruntinus, di Aracnidi Metidae Meta Bourneti, e un esemplare di pipistrello Ferrum Equinum (?).
L’umidità relativa misurata in questo ambiente ancora influenzato dal clima esterno, nel mese di gennaio 1998 è risultata del 65%, la temperatura di 10.8 C°.
Continuiamo la descrizione inoltrandoci in uno stretto cunicolo lungo circa 14 m. in direzione ovest, che ci immette in un ambiente più ampio ma molto basso circa 45 cm. con un umidità R. dell’88 % e temperatura di 15 C°. Da qui si diramano due cunicoli, uno va verso est per altri 10 m. terminando con una modesta saletta appena concrezionata, dove alla base si notano alcune tane di animali; l’altro cunicolo invece prosegue in direzione ovest per 15 m. da qui comincia un continuo e lento stillicidio che infanga spesso il terreno.
Proseguendo per questo angusto cunicolo, alla nostra sinistra si nota un notevole accumolo di sedimento terroso, che ostruisce gran parte della cavità.Superati due restringimenti al termine del suddetto cunicolo, entriamo in un ambiente abbastanza ampio da permetterci di avanzare in posizione eretta. QUESTA è LA PARTE DELLA GROTTA TOTALMENTE NUOVA, SCOPERTA IL 14-12-97 DURANTE UN’ ESPLORAZIONE.
L’ambiente si presenta con una galleria fossile, formatasi probabilmente in un primo momento, in un ambiente freatico anche in pressione; vedi i vari scallps sulle pareti della grotta originati dalla turbolenza dell’ acqua; ed in un secondo tempo, una volta che questa ha abbandonato la cavità, è cominciato il lento processo di concrezionamento che in alcuni punti è particolarmente vistoso e bello.
Anche in questo ambiente si notano diverse tane di animali sparse sul sedimento terroso, che caratterizza quasi tutti gli ambienti.
Questa galleria si sviluppa con una lunghezza complessiva di 60metri la sua larghezza da un massimo di m. 4,14 tende a diminuire man mano che si avanza in direzione nord-ovest, fino a diventare uno stretto e impercorribile cunicolo. In questa ultima parte l’umidita R. è risultata dell’ 83,4% e la temperatura di 16,5 C° rispettando la media annuale delle temperature riscontrate all’esterno.
Anche in questo ultimo ambiente si sono rinvenuti diversi esemplari di fauna ipogea: un esemplare troglobio di Coleoptera, Carabidae, Scaritinae Italodytes Stammeri Antoniettae(?) che è risultato il ritrovamento piu importante di tutti, ancora diversi esemplari di Troglophilus Andreini Hidruntinus, molti esemplari di collemboli, in particolar modo notati in prossimità di escrementi di mammiferi, poi Miriapodi, Diplopodi, altri Aracnidi e molluschi Oxichilus Perspectivus.
Altro particolare di rilievo da segnalare è il rinvenimento di diversi frammenti di ceramica notata in tutti gli ambienti della grotta, facendo presupporre l’utilizzo della cavità da parte del passato. Per questo motivo è stata fatta debita segnalazione alla soprintendenza archeologica di Taranto, e Carabinieri del vicino C.do di Poggiardo (LE). AL MOMENTO LA GROTTA NON è PIU’ VISITABILE PERCHE’ SOTTO VINCOLO.
La cavità ha uno sviluppo planimetrico complessivo di 142,79m. e un dislivello massimo negativo di 4,69m. La grotta presenta diverse possibilità di eventuali prosecuzioni da disostruire

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