grotta delle Ostriche

tratto da:

FRANCESCO DENITTO, GENUARIO BELMONTE
Laboratorio di Zoogeografia e Faunistica, DiSTeBA, Università del Salento, 73100 Lecce, Italia
e-mail: francesco.denitto@unile.it
LE GROTTE MARINE DEL SALENTO:
CENSIMENTO 2008

comune: Otranto località: Sant’Emiliano – Porto Badisco
ingresso: sommerso
latitudine N: 40° 05’ 4.3” longitudine E: 18° 29’ 31.4”
Riferimento bibliografico: CARBONE and ALBA (2004)

Questa cavità subacquea si apre alla base di una falesia sommersa lungo il tratto
compreso tra Porto Badisco e Torre Sant’Emiliano, poco lontano dalla famosa
Grotta dei Cervi. Questa grotta sommersa è ben nota ai subacquei che frequentano
la zona per la presenza nella galleria d’ingresso di una ricca colonia di ostriche,
cozze nere (Mytilus edulis) e la presenza in determinati periodi dell’anno di una
cospicua fuoriuscita d’acqua dolce, visibile a volte persino dalla superficie.
Nella campagna 2004 uno dei due autori ha superato il vecchio fondo conosciuto
della cavità, portando l’esplorazione fino ad una biforcazione posta a circa
140 m dall’ingresso e 30 m di profondità. L’ingresso della grotta, ampio circa 3 m
ed alto 2, si apre sul fondo a circa 25 m di profondità. Dall’ingresso si accede in
un’ampia galleria che si addentra con una marcata pendenza positiva ed il fondo
ricoperto da un corpo sedimentario di granulometria sabbioso-limosa; le pareti
sono invece ricoperte da numerosi esemplari dei due bivalvi citati. Percorsa la
galleria di 40 m, si giunge ad un restringimento dovuto alla presenza di speleotemi
calcitici relitti. Passando tra le due basse colonne si accede ad una sala marcatamente
concrezionata, ampia circa 15 m e di altezza massima nella parte centrale di
poco più di 1,5 m. Sul pavimento di questa sala è presente una diaclasi ampia 1,5
x 3 m che scende verticale a gradoni fino alla profondità di 24 m.
Alla base di questo pozzo è presente un corpo di frana costituito da grandi
blocchi ricoperti da abbondante limo, attraverso i quali si accede tramite un’angusta
strettoia di un metro e superabile solo con bombole sui fianchi, in una galleria
ricca di concrezioni calcitiche e attraversata da una debole corrente d’acqua dolce.
Successivamente il percorso assume una marcata e costante pendenza negativa,
assumendo gradualmente la sezione di un laminatoio. L’attività esplorativa è ancora
in corso.

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