Santa Barbara – Montesardo

chiesetta del XII secolo, in pessimo stato. Il solaio voltato a botte arcuata è ricoperto di irmici. Gli affreschi all’interno, in più strati, sembrano interessanti ma sono in cattivo stato e frammentati.

La chiesa di Santa Barbara nel territorio di Montesardo (Lecce)

tratto da: http://spigolaturesalentine.wordpress.com/2010/12/04/4-dicembre-santa-barbara-la-chiesa-di-santa-barbara-nel-territorio-di-montesardo-lecce/#more-15572di Danilo Ammassari e Mariangela Sammarco

Sulla dorsale collinare che si estende in direzione Sud-Est, sul lato settentrionale della via che collega Montesardo con la frazione di Sandana è la chiesa dedicata a Santa Barbara, appartenente ad un monastero femminile benedettino; attiva in età angioina, l’abbatia Sanctae Barbarae fu abbandonata dalle religiose certamente prima del 1590, anno dalla relazione ad limina del 1590 del vescovo della diocesi di Alessano Ettore Lamia, il quale dichiarava che monasteria monialium in dicta civitate (i.e. Alexanus), et in eius dioecesi non ad sunt; la chiesa continuò invece ad essere officiata e a portare una rendita di 80 ducati annui al conte di Alessano, sotto il cui patronato si trovava la chiesa dopo l’abbandono del monastero: de iure patronatus Comitis Alexani valoris ducatorum 80 quae repetitur commendata dominio Joanni De Doio presbitero Brixiensi. (…..)

La chiesa, utilizzata negli ultimi decenni come fienile, è stata recentemente acquisita dall’amministrazione comunale di Alessano; al momento è in stato di abbandono, in attesa di un corretto recupero delle testimonianze edilizie e pittoriche d’età medievale, in parte nascoste da maldestri interventi di restauri, e di un’auspicabile indagine archeologica.

L’edificio, oltre ad alcuni piccoli interventi di manutenzione subiti dopo aver perso la funzione sacra, conserva grossomodo le caratteristiche architettoniche originali, con impianto a navata unica rettangolare di m 11,50×5 desinente in un abside semicircolare.

La facciata, esposta ad Ovest, è articolata in una porta d’accesso con architrave monolitico sormontato da una lunetta nella quale sono visibili resti di intonaco che costituiscono, probabilmente, ciò che rimane del supporto di un affresco. Subito al di sopra della lunetta è posizionato il rosone, oggi occluso da conci di tufo, che presenta una

 

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