grotta Cattedrale di Torre Lapillo

Thalassia Salentina
Thalassia Sal. 33 (2010-2011), 15-38
ISSN 0563-3745, e-ISSN 1591-0725
DOI 10.1285/i15910725v33p15
http: siba-ese.unisalento.it – © 2009 Università del Salento

GENUARIO BELMONTE1, ANDREA COSTANTINI3,
FEDERICO SORRENTINO3, CATALDO LICCHELLI2, MARCO POTO3,
RAFFAELE ONORATO3
1 Laboratorio di Zoogeografia e Fauna,
e Stazione di Biologia Marina, DiSTeBA, Università del Salento, 73100 Lecce
email: genuario.belmonte@unisalento.it
2 Hydra Soc. Coop.a r.l., via Coppola, 1 , 73100 Lecce
3 Centro di Speleologia Sottomarina APOGON, CP 100, 73048 Nardò (LE)
LE GROTTE SOMMERSE
DELL’AREA MARINA PROTETTA “PORTO CESAREO”

4 Grotta Cattedrale di Torre Lapillo Pu Le 1724, 40°16’23” N, 17°51’04” E
Di modesto sviluppo planimetrico, malgrado il nome altisonante, si apre
lungo una piccola falesia sommersa. La cavità presenta quattro ingressi, tre
dei quali si aprono su un pianoro di sabbia a quota -9.5 m (Fig. 5). Il quarto
ingresso, a mo’ di lucernario, illumina la cavità dall’alto, creando piacevoli
giochi di luce. Un grosso masso ostruisce in parte l’ingresso più settentrionale.
L’interno della cavità presenta un fondale sabbioso con alternanza di
sassi e piccoli blocchi di roccia provenienti da antichi fenomeni clastici della
volta. All’interno si apre, lungo il lato meridionale, una diramazione laterale
dalla limitata larghezza e non praticabile. La lunghezza complessiva della
cavità è di circa 15 m.