note sui Bunker

Sinteticamente, si tratta di bunker italiani costruiti nel 1942 (?) per scopi di difesa costiera.
Dal punto di vista strutturale sono quasi tutti delle “p.c.m.” (= postazione circolare monoarma, con difesa su 360°) e sembrano quasi tutti molto leggeri, resistenti “alle schegge”
Aggiungo che i bunker salentini ricadevano sotto la competenza della 210^ Divisione Costiera, con comando a Montironi, schierata da Taranto compresa a Brindisi esclusa.
“Resistente alle schegge (di piccolo calibro)”, pari a uno spessore di 60 centimetri circa. Non è una convenzione o una invenzione posticcia, ma è un grado di classificazione normalmente riscontrato nei documenti archivistici del periodo.
Che tale grado di protezione fosse ottimistico, poi, è un altro discorso..
Normalmente le postazioni italiane erano gettate “a strati” (mi pare da 20cm) come previsto dai regolamenti (Manuale Ufficiale del Genio per esempio)….se ciò era accettabile (si fa per dire, mancando l’armatura metallica) per una monolite tipo Vallo Alpino su più livelli e con spessori di oltre 3 metri, la prassi era decisamente più risibile per piccole postazioni costiere…
Nel’inverno 1942 un incartamento del Comando Genio (sempre relativo alla Sardegna) prescriveva di iniziare tutti i lavori di un caposaldo contemporaneamente, EVENTUALMENTE rimandando la effettuazione della calotta in secondo tempo, se non era a pie’ d’opera abbastanza cemento, e costruendo solo la “merlatura” delle feritoie.

…Oltre a ciò, è da ricordare che di norma le fondazioni erano in “muratura ordinaria” (calce e grossi massi), mentre la postazione era da realizzare in calcestruzzo ad alta resistenza.
Sempre nel corso del conflitto, fu persino tollerata una riduzione del rapporto cemento/ghiaia/sabbia per la formazione dei conglomerati….

Le “pcm” sono il tipo di bunker italiano della seconda guerra mondiale più diffuso: si trovano lungo tutte le coste, dalla liguria al veneto passando per sardegna e sicilia (anche se in base alla zona variano di dimensioni).
per quanto riguarda qualche testo di approdondimento:
C. A. Clerici – Le difese costiere italiane nelle due Guerre Mondiali

informazioni tratte da: http://www.worldwarforum.net/forum/