grotta di Gallipoli o Salvatore di Mattina o di Caronte

Nel 1959, a causa di una forte pioggia, il Comm. Vincenzo Di Mattina osservò in un terreno di sua proprietà una fessura. Ravvisando la presenza di una grotta, chiamò il Gruppo Speleologico Talentino “De Lorenzis” di Maglie. Fu quindi liberato da una frana l’ingresso (3×8 m), dopo un salto di 4,5 m si arrivò sul fondo, costituito da un deposito di terra rossa ricco di ossa di animali. Liberato l’ingresso 1, attraverso un cunicolo si arrivò nell’ambiente 2-3 (profondi 6 m) pieni di materiali di crollo. Dopo un salto di 4,8 m si entrò in un’ampia sala (15×8 m) che presentava una fioritura di cristalli stalattitici sulla volta. Attraversato un piccolo dislivello si entrò in una seconda sala (5) (10×25 m) con pochi massi di crollo e materiali detritici. Verso N-O l’ambiente continuava a quote diverse (dislivello 2 m) con i cunicoli 6 e 7 che restringendosi andavano a sbattere su di una frana (8). Le pareti della sala 5 (alte 2,5-3 metri erano più o meno dritte e su di un lato c’erano delle concrezioni stalatto-stalagmitiche molto belle, a parvenza alabastrina, sotto le quali c’era un piccolo laghetto concrezionato. Dopo alcuni giorni si ripresero l’esplorazione in direzione S-E. Si entrò in un secondo corridoio lungo 12 m. pieno di terra rossa, pietre e ossa recenti. Aprendosi un corridoio tra i materiali di frana ci si immise in un’ampia sala (10) (17×15 m) dalla quale, dopo un salto (10/B) di 2,5 m. si entrò nella sala 12 (15×7 m.). Nelle due sale si notarono due cunicoli (11-13) strettissimi e lunghi (7×15 m) Nella sala 12  il piano di calpestio era costituito da un terreno friabile-sabbioso di origine marina. L’altimetria di tutto il sistema carsico era di appena 8 metri dal piano di campagna e si sviluppava per una lunghezza massima di 85 m circa. Oggi dell’ingresso della grotta non esiste alcuna traccia essendo stato interrato da lavori agricoli.

tratto da “La Piazza” dic.2008 articolo di Antonio e Francesco Piccinno

grotte da trovare

GROTTA DI PORTO CESAREO

vicino al fanale, ostruita (Parenzan)

GROTTA DI S.ISIDORO

si apre uno stretto passaggio in un arco alcareo. l.6metri (parenzan)

GROTTA DI S.MARIA AL BAGNO (o del Passero?)

accesso stretto, sul mare, quasi sotto la “montagna spaccata” (Parenzan)

GROTTA DEL FICO

a sud di S.Caterina, ceramiche (Parenzan)

GROTTA DEL PASSERO

40g 06m 30s  5g 33m 05s

CAVERNA RIZZELLO

modesta, sulla costa di Racale (Parenzan)

CAVERNA DI TORRE SUDA

poco a sud della caverna Rizzello (Parenzan)

Grotta Sciumenta

porto Badisco, industria del paleolitico (Parenzan)

caverna s.Stefano

a 4km a nord di Otranto

caverna Mafarò

40g 15m04s 5g 59m 41s

caverna Mbruficu

40g 15m 06s 5g 59m 40s

grotta del Pepe

40g 15m 23s 5g 29m 28s

grotta dell’acqua dolce

5 grotte vicine

da 40g 15m 43s  5g 59m 28s

a 40g 16m 02s 5g 59m 20s

Grotte Paolo  e G.Stasi

a Roca vecchia

Caverna di Torre dell’Orso

trasformata in galleria d’arte

Grotticelle vicino a S.Salvatore (zona industriale?) località Crocifissi Gallipoli – da trovare

Grotta dei Cappuccini (neolitico) Galatone – da trovare

grotticella di Arnesano (tomba eneolitica) da trovare

GROTTA DEL FARO – PORTO CESAREO (DT)

GROTTA DI CASTIGLIONE O SPUNNULATA (DT)

GROTTA DI CASTIGLIONE 1908 (DT)

GROTTA CARDAMONE – NOVOLI

GROTTA SANTUARIO DI MONTEVERGINE

GROTTICELLA LI GIARDINE – GAGLIANO DEL CAPO

GROTTA SETTENTRIONALE – CENTRALE – MERDIONALE LE DUE PIETRE – GAGLIANO DEL C.

GRAVE DI CUTROFIANO

GROTTA DEL LAGHETTO SOTTERRANEO O GROTTA DELLA FONTANA – NOVOLI

GROTTA DI TORRE SASSO – TRICASE

Grotta Verde Otranto

LE 922 Grotta Sfondata Otranto

E 923 Grotta delle Conchiglie Otranto

LE 924 Grotta delle Pupe Otranto

E 925 Grotta del Carmine Tricase

LE 926 Grotta La Serra 1 Tricase

LE 927 Grotta La Serra 2 Tricase

Grotta Adorata Gagliano del Capo

LE 934 Grotta Rose e Laghetti (Orto Cupo) Gagliano del Capo

LE 935 Grotta Pizzimmafaru Gagliano del Capo

LE 936 Grotta della Madonna (della Cappella) Gagliano del Capo

LE 937 Grotta c/o Fenditura Gagliano del Capo

LE 938 Grotta di Novaglie Gagliano del Capo

LE 939 Grotta Viola Gagliano del Capo

LE 946 Grotta dei Conigli Gagliano del Capo

LE 947 Grotta Il Ciolo (di Ciolo) Gagliano del Capo

LE 948 Grotta Aspra (L’Aspra) Gagliano del Capo

LE 949 Grotta la Fenditura Gagliano del Capo

LE 950 Grotta c/o Aspra Gagliano del Capo LE

Grotta di Poggiardo Poggiardo

LE 956 Caverna degli Angeli Surano

LE 957 Grotta Madonna della Serra Giuggianello

LE 960 Grotta San Riori Castro

Caverna Cortida Botrugno

LE 969 Grotta della Tana (Furchiu di Zappa) Nardò

LE 970 Grotta Mario Bernardini (Santa Margherita) Nardò

Vora di Fulcignano Galatone

LE 977 Vora di Sanarica Sanarica

Grotta settentrionale Baia Uluzzo Nardò

988 Inghiottitoio Piletti Racale

LE 989 Grotta Occhi Chiusi Racale

LE 991 Grotta del Focone Ugento

LE 992 Grotta di Castiglione 1980 Porto Cesareo

LE 993 Grotta Verde Nardò

LE 995 Grotta Luigino Marras Nardò

LE 997 Grotta di Santa Cesarea Andrano

Grotta Roversi (della Cala Santa Caterina) Nardò LE

364 Grotta della Fica Lupara Nardò

leggi articolo del G.S.N.

LE 1365 Buca del Cacciatore Nardò

LE 1367 Grotta Tempesta Santa Cesarea Terme LE

1556 Grotta Tre Fornedde Nardò

LE1560 Capuvientu del Porcomorto Salice Salentino

LE 1561 Vora Madre (vora del Pastore) Salice Salentino

LE 1562 Vora Salunara Veglie LE

1574 Grotta San Silvestro Poggiardo

LE 1575 Grotta della Tana Poggiardo LE

GROTTA DONATO MICELLO – POGGIARDO

LE RUTTE (SIN. GROTTE ZECCA) LECCE

GROTTA MILLENNIUM – PALMARIGGI

LE 1612 Grotta del Sale Avetrana LE

1678 Voragine Lu Nanni Nardò

LE 1679 grotta della Lea Nardò

LE 1680 Inghiottitoio Sirei Campi Salentina

LE 1681 grotta Drec Lecce

leggi articolo del G.S.N.

LE 1683 grotta delle Radici Lecce

LE 1684 grotta Marginia Santa Cesarea            Terme LE

Aviso di Scorrano

foto di Carlo Mariano

l’aviso prima e durante i lavori della bonifica

grotta Monaca

Lat. 40°09’47” – Long. 18°36’33”, località Masseria Cerra. N°. Pu 152 del Catasto delle Grotte
Pugliesi. Essa è ubicata sul mare nel tratto di costa subito a N di Otranto, alla base di una
estesa, bassa falesia (Pliocene medio). L’ingresso, aperto verso E, consente l’accesso a nuoto
239
in una vasta sala circolare completamente occupata dal mare e racchiusa da una volta che non
supera i 4,5 m di altezza. Un secondo, stretto accesso artificiale, scavato quasi trasversalmente
al lato N della sala, consente di raggiungere l’interno direttamente dalle scogliere laterali.
Bibliografia: OROFINO (1970), PARENZAN (1983).

Masseria Nuova

La Grotticella-sepolcro “Masseria Nuova” è ubicata nell’estrema periferia meridionale di Muro Leccese, all’esterno della cinta muraria messapica.
Si tratta di una struttura funeraria, probabilmente di età premessapica, interamente scavata all’interno del masso roccioso. Il defunto, avvolto in una sindone, vi era deposto con la testa appoggiata su di un rialzo scolpito nella roccia in guisa di guanciale, e ricoperto con pietre e terriccio; attorno al cumulo un corredo di anfore rozzamente decorate, scodelle, oggetti in bronzo

Sciarpo

Alla risorsa si accede percorrendo la via provinciale per Galatina, sino alla strada vicinale San Cosimo: la grotta è posta in località Sciarpo.

La grotta in località Sciarpo è una delle poche testimonianze ormai rimaste a Copertino. E’ immersa in una ridente campagna coltivata ad uliveti e vigneti.
La grotta corrsponde ad una caverna scavata nella roccia tufacea.
Si presenta sotto la forma di una piccola cava, dall’ampiezza di una decina di metri ed altrettanto profonda.
Ai lati di questa cava vi sono brevi aperture irregolari che immettevano in altri ambienti, più vasti o più piccoli.
La cava ha un’altezza a misura d’uomo e serviva, probabilmente, da rifugio per uno o più nuclai familiari.

Rottacapozza o grotta Capozza

Ai piedi della serra, dove é ubicata la Masseria Rottacapozza, poco prima di arrivare al fabbricato, 200 m prima, sulla destra si nota una cavità naturale, che ne indica l’accesso.
All’interno della grotta è stato trovato materiale litico. In epoca remota la scoperta di un teschio, forse pertinente ad un individuo vissuto nel periodo preistorico, ha dato il nome alla masseria e alla zona di “Grotta Capozza”.

2015. da un video di Telerama si evince che la grotta si trova all’interno della masseria ed è stata trasformata in bagno turco. Secondo il proprietario, il nome deriverebbe dalla forma di teschio della grotta.

rottacapozza 1 rottacapozza 2