Capilungo

grotticella di crollo a forma di piccolo tunnel lungo una decina di metri del quale è crollata gran parte della zona centrale, sulla costa nei pressi della rotonda.

Masseria Cupeddre

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Consta di due ampie cavità artificiali scavate nella tenera calcarenite e comunicanti tra loro tramite un cunicolo cilindrico lungo 6 metri. Hanno forma grosso modo quadrangolare di dimensioni 15×15 metri e altezza 3-4 metri.

la depressione che accoglie le grotte                        uno dei due ingressi

la luce che penetra dall’ingresso crea un suggestivo effetto nebbia per la grande umidità presente

il cunicolo di collegamento

Nei pressi della Masseria Cupeddhe, in una depressione che sembra una dolina vi sono due ipogei. Il primo, in foto, consta di un breve pozzo che si allarga a formare una breve galleria, scavata in un banco tufaceo tenero e bianco.

Il secondo, scavato nella calcarenite più dura, è più ampio, consta di due caverne larghe circa 20-30 metri, comunicanti tra loro con una breve galleria.

, negli anni 40 o 50 vi morì annegato dentro a questa grotta un tale, a causa di un improvviso acquazzone che la inondò.

Marirossi – Poggiardo

Grotta San Silvestro

Grotta della campana d’oro

Grotta che respira

notizie di stampa della scoperta di nuova ampia cavità

Grotta marirossi o “Grotta che respira” per un continuo soffio di aria in corrispondenza dell’ingresso. E’ chiamata anche “grotta dei cavallini” per il ritrovamento di antiche ossa di cavallo.

A poca distanza l’ingresso della Grotta di San Silvestro, così chiamata perché scoperta il giorno di San Silvestro del 1994. Anche in questa grotta sono stati ritrovati resti umani ed utensili risalenti al neolitico. Nelle vicinanze c’è il letto di un fiume prosciugato.

Grotta Micello

Grotta delle Meraviglie

Grotta la Tana così chiamata perché ospitava la tana di un tasso.

Grotta la Campana d’Oro: una leggenda narra che una volta ogni cento anni si può ascoltare il rintocco della “campana d’oro” e ogni volta che la campana suona, nel bosco si apre l’ingresso di una grotta, che si richiude al centesimo rintocco.

grotta Triscioli

GROTTA TRISCIOLI  – Morciano di Leuca

dimensioni 25×30 metri. Rinvenute ceramiche di epoca neolitica.

L’accesso originale ampio 7 m è oggi completamente murato e si accede attraverso un cancello largo circa 1 m, una ulteriore opera muraria divide in due ambienti la cavità complessivamente lunga 20 m.

GROTTA TRISCIOLI – Località Cantoro
La Grotta Triscioli è una interessante cavità che si apre poco a Nord- Ove di Torre vado, lungo la scarpata costiera modellata su calcari del Cretaceo superiore. La porzione attualmente percorribile di questa cavità, parzialmente colmata da depositi detritici, e rappresentata da una ampia caverna di forma grossomodo ellittica, suddivisa in due ambienti da un muro a secco. Il più esterno dei due nel corso dei secoli è stato parzialmente adattato per permettere il ricovero degli animali. Il bordo della caverna non è ben individuato in quanto gradualmente la volta si abbassa fino a toccare i depositi detritici di riempimento.
<Didascalia foto>
Sui lati sono stati scavati, infatti, diversi cuniculi nel tentativo di poter raggiungere ambienti non ancora esplorati. Nel corso di una campagna di ricerche condotte dall’Associazione Speleologica Magliese in collaborazione con l’Associazione Pro Loco Torre Vado nel 1997, dal deposito della grotta furono portati alla luce frammenti di impasto preistorico, un vaso carenato di impasto bruno attribuito alla cultura di Serra D’Alto ed una tazza biconcheggiante di tradizione eneolitica. Oltre a questo oggetti furono rinvenuti anche reperti fittili di epoca storica che testimoniano il continuo utilizzo della cavità da parte dell’uomo.In seguito alle scoperte del 1997, l’ngresso della grotta è stato chiuso con una cancellata metallica. I reperti rinvenuti sono custoditi presso la Soprintendenza Archeologica di Taranto.

notizie tratte da: http://www.salentoproloco.com/index2.asp

grotta della Scure


17,57323228

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L’ ingresso della cavità è costituito da un foro nel terreno roccioso del diametro di circa un metro. Dopo un paio di saltini di 3-5 m si giunge all’ imbocco di uno stretto cunicolo lungo circa 3 m. Da esso si accede quindi alla spaziosa sala.

grotta Ciolo

Non conosco il nome di questo ambiente costituito da un alto riparo a campana chiuso in parte da un muretto di pietre che si trova proprio al centro della base del costone del ciolo.

Sul fondo un cunicolo di ignota estensione. A sinistra in alto sulla parete forse un proseguimento della grotta. Alcune stallattiti e colate fossili.

riparo Ciolo

Subito dopo il Ciolo, sul costone della curva c’è questo muretto di pietre che chiude un piccolo riparo sottoroccia.

questa foto è preziosa perché mi è costata una discreta serie di graffi per superare una barriera vegetale spinosa.

grotta dei Moscerini

pianta approssimativa

Non sono sicuro che sia questa, ma c’è una densa nuvola di moscerina che ne impedisce l’ingresso. Questa volta che mi ero attrezzato per superare l’ostacolo, non ce nera neanche uno!

planimetria approssimativa

il buco nero al centro dell’immagine è l’ingresso, sulla parete del ciolo

ingresso

il cunicolo terminale, non si scorge una fine, ma è molto basso e per percorrerlo bisogna strisciare con difficoltà.

Lunga circa 20 metri, è bassa ma agevole fino al fondo della prima stanza dove si aprono due cunicoli, molto bassi e difficili da percorrere.

In questa grotta furono trovati frammenti di vasi dell’età del bronzo.

————————- da SALOGENTIS:
una cavità naturale che si apre a 35 metri sul livello del mare lungo il costone sud-occidentale del Canale del Ciolo. Si tratta della Grotta dei Moscerini, così definita per via del cunicolo orizzontale infestato dai moscerini[3]. Nel 1962 fu effettuato un piccolo saggio di scavo che ha messo in evidenza tracce di un focolare e numerosi frammenti di vasi ad impasto dell’età del Bronzo[4]. Dieci anni dopo, nel 1972, venne rilevata dal Gruppo Grotte Milano, condotto da Adriano Vanin, che segnalava la presenza non solo dei moscerini ma anche di nasse utilizzate dai pescatori del luogo[5]. – See more at: http://www.salogentis.it/2013/11/19/il-canale-del-ciolo-tra-terra-e-mare-natura-e-archeologia/#sthash.O6cLOfiy.CveaGRHY.dpuf

le Prazziche di Sotto

lung.20 metri (Parenzan)sono stati rinvenuti reperti del Musteriano, del tardo Romanelliano e del Neolitico.

Grotta costituita da un ampio ambiente circolare prodotto dal crollo della volta di un’originaria cavità. Grossi blocchi di crollo caratterizzano il pavimento. L’ingresso orizzontale è stato in parte ostruito da muri a secco ed immette nel primo ambiente

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lungo le pareti di questa grotta c’è una serie di questi chiodi numerati, a cosa servivano?

le Prazziche di Sopra

Costone nord del canale del Ciolo, discoteca Gibò. Si possono notare a sinistra l’imboccatura della grotta Prazziche di sopra e a destra Prazziche di sotto.

Ampio cavernone lungo circa 42 m e largo 5m adibito a stalla per alcuni anni, fu poi inglobata in una struttura privata. Attualmente è organizzata come sala interna di una discoteca. Nonostante l’importanza archeologica del sito.

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lungh. 40 metri

si aprono nel vallone del ciolo, sono state trovate delle pietre incise (parenzan)sono stati rinvenuti reperti del Musteriano, del tardo Romanelliano e del Neolitico.

grotta Mizar

Grotta con ingresso su falesia verticale a picco sul mare. La grotta vera e propria si apre a ca. 20 m sul livello del mare e consiste in un unico ambiente a contorno irregolare con apertura di 14 m lungo ca. 9 m nel punto più ampio

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Tempesta


Da un angusto accesso verticale si accede ad uno stretto cunicolo orizzontale lungo circa 20 m., da questo si accede ad una piccola caverna fortemente concrezionata posta circa 2 m più in basso.

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da trovare

complesso Ignazio Spagnolo o Grotta della Lupa

da Santa Cesarea Terme, si prende la litoranea per Porto Badisco – Otranto e percorsi circa 3250m, si arriva ad un
gruppo di villette con giardino chiamato “Villaggio Paradiso”. A questo punto svoltiamo a sx imboccando una stradina asfaltata
leggermente in salita. Dopo 500m incontriamo una masseria abbandonata (Masseria Grande), lasciamo la strada asfaltata e a sx
imbocchiamo una strada sterrata che costeggia la masseria. Arriviamo così dopo 200m in una pineta, alla fine della strada a circa 10m.

Il primo ambiente della cavità è rappresentato da una modesta sala di crollo, di forma circolare (base m 8 X m 8) da una parte un cunicolo lungo m 7 con sezione di 1m X 0,5m che immette in un ambiente di forma allungata, ampio m 2 e largo m 5.  da questo ambiente un cunicolo lungo m 5, permette di accedere ad una sala di m 5X15m.

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insieme di grotte individuate nel 1972 situate presso Masseria Grande a Santa Cesarea. Trovati reperti del bronso e del neolitico e una volta cranica con un tumore osseo. Non si può accedere perché sono ancora in fase di studio.

a due km dalla costa tra s.cesarea e porto badisco. complesso cavernicolo con ceramiche. scoperta una volta cranica con tumore osseo (Parenzan)

grotta delle Croci

La grotta è di interesse storico per la presenza di graffiti all’interno.Inghiottitoio fossile caratterizzato da un ingresso verticale con passetto di m 2 (altezza massima). Segue uno scivolo
ricoperto di pietrame e massi buttati all’interno dai pastori. Si accede quindi ad una sala allungata con presenza di
concrezionamento. In direzione NO e O si aprono due probabili prosecuzioni della cavità da disostruire. Nella grotta sono
state notate delle incisioni sulle pareti segnalate all’attenzione del prof. Amati per una datazione.

18,27495631 40,04087483

da trovare

della Cisterna

Grotta della Cisterna

La cavità si apre nei calcari di castro, ha uno sviluppo NS; è costituita da un susseguirsi di salette e strettoie. È un acavità
chiaramente inattiva da cui fuoriesce una leggera corrente d’aria, ha evidenti possibilità di prosecuzioni ostruite da crolli. La
cavità assume un chiaro interesse biologico

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da trovare

grotta di Vito

Grotta di Vito

Da Cerfignano proseguire per Masseria Consalvi. La grotta è ubicata a poche centinaia di metri dalla massereia in direzione SE.

 

Grotta a sviluppo sub-orizzontale, caratterizzata da due basse gallerie comunicanti tramite un breve cunicolo.

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da trovare

grotta della Mummia

della Mummia

La cavità è uno stretto budello con un andamento tortuoso. L’altezza media di questa condotta è di 60 cm. La sezione
trasversale ha costantemente una forma sub-ellittica.

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da trovare

Antro di Porto Badisco o Grotta Salinaci

Antro di Porto Badisco o grotta Salinaci

La cavità è una modesta caverna affacciata sul mare.

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da trovare