masseria La Rossina

nei pressi di Lido Conchiglie

Masseria Donna Menga o Donna Domenica

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La Masseria fortificata “Donna Menga” è situata sulla strada Nardò-Avetrana in località “Arneo” e si può raggiungere attraverso una strada interpoderale che si allaccia sulla Veglie-Porto Cesareo. Costruita probabilmente verso la fine del XV secolo apparteneva alla Mensa Vescovile la quale nel 1493 la cedeva in enfiteusi ai fratelli Stefano, Angelo e Giovanni di Castellana. Nel Catasto onciario del 1750 la masseria compariva ancora frai beni della Mensa Vescovile.
Lo stato di conservazione di tutti gli ambienti è pessimo come precarie e inesistenti sono tutte le altre strutture tanto da considerarsi un rudere e quindi rischioso da visitare. La torre che conserva ancora le caditoie angolari sembra il risultato di due torri accorpate costruite una nel XVI e l’altra nel XVII secolo. Poco distante dalla masseria vi è una cappella probabilmente costruita verso la fine del 1600. Sul prospetto di uno dei locali adibiti alla lavorazione delle olive si intravede una parte dello stemma del Vescovo Sanfelice.

 

 

Masseria Trappeto

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La Masseria “Trappeto” è situata in Contrada “Arneo” a quattro chilometri da Porto Cesareo sulla provinciale per Veglie.
Costruita agli inizi del XVI secolo apparteneva, secondo il Catasto onciario del 1750, ai beni della famiglia di Bartolomeo Massa, Barone di Carignano, della quale vi è lo stemma posto sul portale d’ingresso e sull’altare della cappella. Può essere considerata una delle masserie più importanti dell’architettura rurale del Salento leccese. Deve il suo nome al grande frantoio di olive collocato al piano terra della masseria-palazzo che consisteva appunto in palazzo, case rosse e capanne. L’interno del complesso, che è stato ampliato in un momento successivo, si articola in un piano inferiore con volta a botte e un piano superiore comprendente quattro ambienti con volte a crociera. La Torre del ‘500 si articola su tre piani, con il piano intermedio destinato alla dimora stagionale del proprietario e l’ultimo piano destinato a deposito di granaglie. Il sistema difensivo era affidato non solo alla torre ma anche a un camminamento di ronda su gran parte del muro di cinta. La masseria è arricchita anche da una Torre colombaia a base quadrata e decorata in alto da un elegante festone di coronamento.

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Percorrendo la strada che collega Veglie a Porto Cesareo, troviamo la singolare Masseria Trappetto che padroneggia e si impone con la sua ricca torre decorata in stile urbano su di una piccola vallata circostante.
Il visitatore è accolto da una monumentale scala d’ingresso alla torre, mentre tutt’intorno il perimetro esterno corre un elegante cordone marcapiano che segna e rimarca il piano terra dell’edificio. Al piano terra inoltre un ampio locale è stato adibito a trappetto.
Singolare in questo edificio è un camminamento di ronda posto sul muro perimetrale esterno collegato a pian terreno da una scala.
Sia sulla facciata principale, che nella cappella, nel cortile e nel piazzale antistante si ripete lo stemma della famiglia Massa, un tempo proprietaria dell’immobile. Il complesso comprende anche una torre colombaia a base quadrata e decorata in alto da un elegante festone di coronamento.
Nel 1750, periodo del suo massimo splendore la Masseria Trappeto era un possedimento di Bartolomeo Massa, barone di Calignano, per l’appunto, e comprendeva 300 tolomi di terreni e ben 2357 alberi di ulivo. (www.immaginasalento.it)

Pajarone Ferrante

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uliveto Ferrante