DISCESE
La costa da Otranto a Leuca è tanto bella quanto spesso inaccessibile. Inaccessibile, sia per l'asperità del terreno, sia per le recinzioni dei privati. Esistono tuttavia dei particolari punti dai quali si può scendere, più o meno agevolmente, sulla scogliera. Alcuni di questi punti non sono visibili e sono conosciuti solo dai pescatori.
DISCESA GIUSTINO - ZINZULUSA
si percorre un viottolo di pescatori che corre sul ciglio della volta della Zinzulusa, si scende poi sulla destra fino alla grotta Giustino e si può arrivare fino all'acqua.
Discesa facile ma pericolosa per via della vicinanza allo strapiombo. I nativi raccontano che molte persone sono morte tuffandosi da qui, dal punto dove c'è una croce di ferro, alcuni addirittura sarebbero morti di infarto ancora prima di impattare sull'acqua.


DISCESA PETRA TU CAULU
Breve e facile discesa nel centro di Santa Cesarea Terme, la grossa pietra appoggiata sulla riva è la "petra tu caulu", nelle vicinanze la Grotta dei Cefali"

DA LEUCA AL CIOLO (vedi anche SCHEDA COSTA)
DISCESA DELLA VECCHIA VIGNA (*)
Subito dietro al Santuario di Leuca, possiamo scendere sulla scogliera in un ambiente ricco di terrazzamenti, vegetazione di scogliera e orchidee. Si può scendere agevolmente solo da questo punto, fino ad arrivare ad un caseddu. Seguendo i muretti a secco si risale verso nord fino ad un altro caseddu e quindi ci si affaccia sulla insenatura della grotta di Terradico. Il camminamento tra i muretti a secco sarebbe agevole se non fosse invaso dalla vegetazione. Con poco sforzo si potrebbero sistemare questi sentieri per fare un suggestivo percorso turistico-naturalistico.
inizio della
discesa





grotta di Terradico
possibile
discesa diretta verso grotta Terradico, due tratti un pò ripidi ma brevi.
CASEDDRU TA SIGNURA
molti ani fa ci sono andato per pescare ma non ricordo più il posto.
DISCESA GIOVANNI* o DELL'ORTO CUPO
Tra abitazioni e recinzioni c'è questo suggestivo passaggio che inizia tra due alti muri a secco. Continuando sulla sinistra si arriva all'Ortocupo, mentre andando sulla destra ci si affaccia a una "finestra" di roccia con ampio panorama. Da qui esiste una scalinata privata che scende fino al mare.
Questo sentiero è spesso interrotto da grandi cespugli di lentisco che costringono a faticose deviazioni. Sarebbe utile se uno dei tanti gruppi di trekking segnalasse e rendesse percorribile questo sentiero.
DISCESA GIOVANNI II O DELLA VERDUSELLA
Si entra dalla discesa "Giovanni", subito dopo il residence "Scogliera del Gabiano", si ignora un grosso cane che abbaia e invece di piegare a sinistra per l'ortocupo, si gira a destra e si scende dritti per il centro dell'insenatura, si arriva a una rozza scalinata manufatta in cemento nel 1996 che porta ad una grotta nella quale si può entrare per qualche decina di metri. Una diramazione della scalinata porta a un posto per fare il bagno e prendere il sole (ma per arrivare all'acqua ci vuole un'altra scala). Da un terrazzino panoramico che segna l'ingresso alle proprietà private, camminando verso sud si raggiunge in breve un altissimo strapiombo, (pericoloso avvicinarsi al ciglio) che si affaccia sulla grotta Verdusella.

scalinata - il terrazzino con la teleferica - dal terrazzino verso sud

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l'insenatura di grotta Verdusella e i Ciauli

DISCESA VECCHIA TELEFERICA*
In corrispondenza di una vecchia teleferica visibile dalla strada litoranea, inizia questo sentiero che presto però si perde. Continuando a scendere in questa direzione si arriva alla grotta Vora.
DISCESA PELAGALLI (nome della contrada)
breve e facile discesa costituita da una carrarecia rocciosa con accenni di scalini. Si arriva a dei terrazzamenti coltivati. La costa è alta e inaccessibile. Andando sulla destra si può ammirare il panorama delle "mannute" (?)
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imbocco della discesa
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si arriva a una insenatura con alte pareti a strapiombo, nel punto più interno dell'insenatura la grotta provolone (?), visibile in parte andando sul costone a sud dal quale è anche visibile tutta la parete a nord ricca di cavità (Mannute?)

un'altra discesa fossile, interrota, nei pressi.
DISCESA "RIPARO ROSSO" *
L'imboccatura primitiva della discesa è stata chiusa da un muro di pietre, si può scendere dalla scarpata o dalla stradina privata sulla sinistra. Si segue la piccola scalinata fino alla casa alla quale si svolta a destra e si segue il sentierino di pietre e terra rossa che arriva fino al centro del "anfiteatro". Discesa facile.
imboccatura
della discesa
DISCESA "LA PIETRAIA"
La discesa è abbastanza facile ma evitare lato sinistro e centro della insenatura, scendere con calma dal lato destro. Si arriva in fondo a un "terrazzamento" buono per la pesca, a circa 5 metri dal livello del mare. Più giù non è possibile scendere.

DEL POZZO
La stretta e ripida discesa sembra il letto di un torrente. Si arriva su un ampio "pianoro" di roccia bianca crivellata di fori cilindrici. Andando sulla destra si arriva alla buca della grotta del Pozzo. Dalla discesa, andando invece sulla sinistra, ci si apre su un'altra alta scogliera attraversata da due strette ed alte fenditure, forse ingresso di grotte. Sullo sfondo, la rupe del Ciolo.


* non conoscendo i reali nomi di questi sentieri, ho messo nomi di mia fantasia.