DOLMEN

DOLMEN LI SCUSI

DOLMEN SCUSI

foto di http://www.panoramio.com/user/194271

Il monumento preistorico è ubicato nel fondo Scusi che in daletto significa "Scundere" in quanto il dolmen potrebbe essere stato utilizzato come nascondiglio. Fu scoperto nel 1867 da Mario Antimo Micalella ed è giustamente famoso fu il primo dolmen ad essere scoperto in Puglia. Il lastrone di copertura in Calcarenite misura metri 3.80 x 2.50 e poggia, ad un metro dal suolo, su otto pilastri dei quali solo uno è monolitico e misura un metro di base e di altezza. I restanti pilastri invece, sono costituiti da pietre sovrapposte. Il lastrone presenta un foro del diametro di cm. 20 che lo attraversa da parte a parte utilizzato come scolo durante i riti cultuali che venivano praticati sul monumento.
Il dolmen è circondato da ulivi secolari che a Natale fanno da sfondo al presepio vivente organizzato da un gruppo parrocchialeProvincia di Lecce

DOLMEN OSPINA (Racale)

dimensione pietra di copertura: spessore copertura cm. larghezza: cm. 2.50 x 1.80 altezza da terra: cm. numero ortostati o pietre d'appoggio: 3 orientamento apertura: posizionamento catastale: F. p.lla. ________________________________________ descrizione: Denominato anche dolmen Specchi, ha la lastra di copertura che poggia su tre grandi ortostati. L'apertura attuale non è quella originale. ________________________________________

Questo dolmen, unico rimasto nell'area ionica, si trova inglobato nel muro di cinta a secco della masseria Ospina, ai piedi della collina detta Specchi. E' costituito da grandi lastre calcaree infisse nel terreno e ricoperte da un'unica monolitica oggi spezzata, spessa 40 cm e con i lati di 250 e 190 cm. Gli spessori delle lastre variano tra i 25 e i 50 cm. La larghezza e l'altezza di alcune lastre raggiungono anche i 2,5 m. L'entrata originaria era ad est, ma poi, quando il dolmen fu inglobato nel muro e il proprietario decise di chiuderne l'ingresso, fu ricavata un'apertura a sud, cioè all'interno del recinto. Pur subendo una mutilazione il dolmen è riuscito a sfidare il tempo e gli uomini, proprio grazie al nuovo utilizzo. 

 

 

 

DOLMEN STABILE

uno dei meglio conservati, risalente alla prima metà del II millennio a.c.

Il dolmen sorge fuori dal centro abitato, in località "Quattromacine" sulla provinciale per Palmariggi, su un altopiano a 102 metri di altitudine.
Risale all'inizio del secondo millennio a.C. Ha una forma rettangolare con una lastra di copertura che misura metri 2,60x1,80 e poggia su due ortostati ed una serie di blocchi.
Fu individuato nel 1893 dal Maggiulli ed è uno dei più belli e meglio conservati dolmen del Salento.

 

 

CENTOPIETRE DI PATU'

Famosissimo è il monumento denominato “Centopietre”.
Il tempietto ha forma quadrangolare e misura 7,20 metri x 5,50 ed è alto 2,60 metri. La copertura è a tetto a due falde.
L"interno è suddiviso longitudinalmente in due parti da un"architrave sostenuta da colonne.
La parete di fondo, di fronte all"ingresso principale, lascia intravedere un affresco a tinte vive raffigurante tredici Santi di origine orientale, eretti e frontali, secondo uno schema di ispirazione basiliana, a testimonianza che in epoca medioevale il tempietto fu trasformato in chiesa paleocristiana.

ln origine era un monumento funebre, costruito con cento grossi blocchi di pietra squadrati provenienti dalle rovine dell"antica città di Vereto, per tumulare le spoglie del Generale Geminiano, successivamente traslate in Francia.
Questi fu inviato dai Cristiani come messaggero di pace nel campo dei Mori; qui fu barbaramente ucciso.
I suoi soldati ne vendicarono la morte sconfiggendo i pagani nel sito denominato Campo Re, ai piedi della collina di Vereto. (1)

E’ una singolare costruzione di forma rettangolare composta da cento grossi blocchi tufacei squadrati e situata proprio di fronte all’ingresso principale della chiesa di San Giovanni Battista in Patù. Nel 1873 è stata dichiarata Monumento nazionale di seconda classe.
Queste le dimensioni: lunghezza mt. 7.20, larghezza mt. 5.50, altezza mt. 2.60. La copertura è a due spioventi. Due attualmente gli ingressi, uno sul fronte sud e l’altro sul fronte est.
La Centopietre è un monumento del IX secolo d.C., però è stato realizzato con monoliti risalenti a Vereto, ovvero con materiale di spoglio di questa antica città messapica. All’origine la Centopietre fu una tomba senza accessi, un monumento funebre, un heroon. Infatti con tutta probabilità venne costruita per accogliere le spoglie mortali del barone Geminiano. Questa la celebre vicenda: Vereto nel corso del IX secolo subiva continui attacchi da parte dei Saraceni che volevano a tutti i costi attestarsi sul Capo S. Maria di Leuca e da qui continuare l’occupazione dell’intero Salento. In aiuto di Vereto giunse un grosso esercito inviato dal re di Francia Carlo il Calvo. Alla vigilia di un terribile scontro tra Cristiani e Saraceni, che avevano preso posizione nella piana di Campo Re ai piedi della collina di Vereto, dai Cristiani venne inviato il Cavaliere Geminiano come messaggero di pace presso il campo nemico; qui il nobile cristiano venne barbaramente trucidato, scatenando così la famosa battaglia del mitico 24 giugno 877, giorno appunto dedicato a S. Giovanni Battista. In questo scontro i Cristiani ebbero la meglio e riuscirono a strappare ai Saraceni il Corpo dell’infelice Geminiano. La Centopietre, così, sarebbe stata costruita in quell’occasione per dare degna sepoltura al martire cristiano.
Alcuni secoli dopo, tra il XIII e il XIV secolo, l’heroon è stato trasformato in thémenos cristiano, luogo di preghiera e di meditazione. A questi stessi secoli risalgono gli affreschi in stile bizantino eseguiti sulla parete interna ovest e dei quali ormai restano solo pallide tracce.

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DOLMEN COSI -SALVE

 

IPOGEO MEGALITICO "ARGENTINA"

La struttura è ubicata nei pressi della marina di Pescoluse, pochi metri a SW dalla litoranea Gallipoli - S.M. di Leuca in direzione di Torre Pali.Dolmen e specchie salvesi - SalveWeb.it

Ha un ingresso megalitico formato da ortostati e piattabande, che conduce direttamente nella grotticella ipogeica di forma semicircolare, scavata nel banco di roccia. Finora al suo interno non sono stati rinvenuti oggetti significativi.

 

La struttura presenta la caratteristica di avere l'apertura rivolta ad ovest. Risulta caratterizzata da un'altezza di 1,10 metri e  da una copertura larga  1,50 m. composta da 4 blocchi.

Tale copertura è disposta su sette appoggi di cui 4 monolitici e 3 a blocchi.

 

All'interno, il dolmen presenta una camera con altezza totale di 1,80 metri, di cui 1,20 ipogei. La larghezza superiore risulta essere di 1 metro, mentre quella ipogeica è di 1,60 m.

 

La profondità della camera è di due metri. 

Dolmen e specchie salvesi - SalveWeb.it

 

DOLMEN GURGULATE MELENDUGNO

Ubicato nel fondo "Gurgulate" nel territorio di Melendugno, il un monumento megalitico in pietra è costituito da un lastrone di copertura collocato su cinque pilastrini monolitici.

Il monumento megalitico, ubicato in campagna nei pressi della masseria Montepiccioli nel fondo "Gurgulate", è costituito da un lastrone di copertura in pietra perfettamente orizzontale sostenuto da cinque pilastri monolitici irregolari infissi verticalmente nel terreno. L'ingresso al monumento è orientato a N.W. con una larghezza di m. 0.85 e un'altezza di m. 0.90.

DOLMEN MUNTARRUNE

Il dolmen "Muntarrune" è ubicato nelle campagne a sud del centro abitato.
Il monumento, incavato di 25 centimetri rispetto al piano di campagna e poggiante sulla superficie regolare e liscia della roccia affiorante, consta di cinque massi monoliti a 40 centimetri dal suolo che sorreggono una lastra di copertura in direzione N-S, lunga 1,90 metri larga 1,20 metri e spessa 15 centimetri. A nord tale lastra presenta una frattura che la inclina per un quinto della sua lunghezza.

DOLMEN PAOLO NIURI

n aperta campagna, non distante dal dolmen Orfine, fu scoperto da Maggiulli e Micalella nel 1910. Paolo Malagrinò lo identifica col dolmen "Peschio". Anche di questo megalite resta solo una parte. Oggi rimane una copertura col caratteristico solco perimetrale di m. 1x1,50, posta a cm. 70 dal suolo, appoggiata a sporgenze rocciose. L'apertura doveva essere rivolta in direzione WSW.

DOLMEN GRANZARI

In agro di Zollino, presso la strada vicinale Zollino- Calimera, è stato individuato, in località “Granzari”, un non meglio specificato dolmen al quale sarebbe stato attribuito il nome della campagna circostante, Dolmen “Granzari” appunto.

DOLMEN PLACA

Il monumento megalitico ubicato in campagna nei pressi della masseria Zappi nel fondo "Placa", si presume risalga ad un periodo intermedio fra il Neolitico e l'Eneolitico ed è costituito da un lastrone di copertura in pietra collocato su sette pilastrini monolitici infissi verticalmente nel terreno. L'ingresso al monumento è orientato a Sud-Ovest., con una larghezza di metri 0.86 e un'altezza di metri 0.85.

CARAMAULI II MAGLIE

Il Dolmen Caramauli II è ubicato sull'estremo limite settentrionale del territorio di Maglie. Ha forma rettangolare, con orientazione est-ovest ed ingresso sul lato est. I lati nord e sud sono composti da più massi che sostengono la lastra di copertura, spessa 20 centimetri, larga 1,20 m e lunga 0,60 m; il lato ovest è chiuso da un muretto di pietre. La cella ha forma rettangolare e dimensioni 0,90mX0,80m.Provincia di Lecce

CORIGLIANO I E II

l Dolmen di Corigliano d'Otranto 1 e 2 è una recente acquisizione, di straordinaria importanza; infatti non solo è questo l'unico dolmen del tipo a galleria ancora integro nel Salento, ma pure nella stessa area , a pochi metri esiste un secondo dolmen. La tipologia a galleria è tipica del nord-europa,in cui numerose lastre vengono collocate a formare un tunnel, sotto cui spesso è racchiusa una cella.Il dolmen si raggiunge dalla SS: 16, si segue l'uscita per Melpignano, e da questa la segnaletica per Maglie proseguendo in direzione della campagna.Percorso qualche km si incrocerà la strada che a sinistra reca alla locale azienda d'estrazione della pietra leccese ed a destra, dove bisognerà svoltare, a Corigliano.Si
incontrerà presto sulla sinistra della carreggiata, una stradina in salita. Il complesso è ora a destra, in fondo all'uliveto che lo contiene.
Provincia di Lecce

DOLMEN GROTTA - MAGLIE

Il Dolmen Grotta è ubicato nell'omonimo fondo a nord-ovest del centro abitato, in località San Sidero.
La lastra di copertura ha forma quadrangolare, con diagonali maggiore e minore rispettivamente di 1,65 e 1,40 metri; lo spessore varia da 25 a 35 centimetri.
Lo spazio semicircolare della cella è delimitato dai tre pilastri di sostegno e da una serie di grossi massi che la chiudono parzialmente.Provincia di Lecce

DOLMEN ORFINE - MINERVINO

Sito tra alberi di ulivo, non distante dagli altri dolmen ancora presenti nel territorio, (sec. XVI a.C.) fu scoperto da Maggiulli e Micalella nel 1910. Del monumento, con l'apertura rivolta a est, restano solo la parte posteriore del lastrone di copertura (dimensioni: m. 1,40 x 1,10) e la parte posteriore costituita da una sporgenza della roccia affiorante; la tavola originaria, orientata da nord a sud, secondo il De Giorgi doveva misurare m. 2,30 x 1, 45 ed era sostenuta da due pilastri monolitici alti m. 1, purtroppo scomparsi (P. Malagrinò, cit.). Per quanto riguarda il significato del termine, dolmen deriva dal dialetto bretone (dol=tavola e men=pietra): non si sa a cosa servissero in origine tali costruzioni: si presume che, per l'orientamento secondo l'asse di percorso del sole, l'apertura rivolta ad est e alcuni scheletri ritrovati all'interno, avessero funzione sepolcrale; un'altra osservazione riguarda l'enorme diffusione del fenomeno a livello geografico e cronologico: ancora oggi in Etiopia, India, Madagascar il megalitismo è diffuso. Il territorio di Giurdignano ospitava fino a poco tempo fa sei dolmen; di questi ne rimangono quattro: Grassi, Chiancuse, Orfine, Paolo Niuri , essendo andati distrutti gli altri due, Sferracavalli e Cauda; un settimo esemplare, il dolmen Stabile, ricadente nel territorio di Giuggianello, è facilmente raggiungibile attraverso le vie vicinali da Giurdignano.
Visite guidate sono disponibili da parte dell'associazione culturale "Sant'Arcangelo de Casulis".Provincia di Lecce

DOLMEN PINO - MAGLIE

Il Dolmen Pino è ubicato nel fondo Grotta, a nord-ovest del centro abitato, in località San Sidero.
La lastra di copertura ha forma pentagonale abbastanza regolare con diagonali maggiore e minore che misurano rispettivamente 1,40 e 1,30 metri; lo spessore è di 25 centimetri.
La lastra è in parte sostenuta da due appoggi, in parte poggia sulla roccia affioranteProvincia di Lecce

TOMBA MEGALITICA - MAGLIE

Ubicata nelle campagne a sud di Maglie, questa Tomba Megalitica ha forma rettangolare, con lati lunghi orientati N-S; è larga 2,20 metri e lunga 3,50 metri.
I lastroni che la delimitano, alti mediamente 0,80 metri, poggiano sulla superficie regolare della roccia affiorante.
La tomba non dovrebbe avere avuto coperture, considerando il tipo di pilastri adottati, terminanti con esile spessore di 15-27 centimetri, e che l'ampiezza e la lunghezza sono quasi proibitive per eventuali coperture in pietra.Provincia di Lecce

TUMULO DOLMENICO II - MAGLIE

Ubicato in località San Sidero, il Tumulo Dolmenico II consta di una serie di massi più o meno emergenti rispetto al piano di campagna delimitanti una piccola cella di forma rettangolare, di 1 metro di lunghezza per 0,80 metri di larghezza.
L'interno della cella è ricoperto da sottili scaglie di pietra calcarea che probabilmente fungevano da pavimento.Provincia di Lecce

DOLMEN PLACA - MELENDUGNO

Il monumento megalitico ubicato in campagna nei pressi della masseria Zappi nel fondo "Placa", si presume risalga ad un periodo intermedio fra il Neolitico e l'Eneolitico ed è costituito da un lastrone di copertura in pietra collocato su sette pilastrini monolitici infissi verticalmente nel terreno. L'ingresso al monumento è orientato a Sud-Ovest., con una larghezza di metri 0.86 e un'altezza di metri 0.85.Provincia di Lecce

DOLMEN CARAMAULI I - MAGLIE

Il Dolmen Caramauli I è ubicato sull'estremo limite settentrionale del territorio di Maglie. Si compone di una lastra di copertura rettangolare (lunga 1,30 metri, larga 1 metro e spessa 20 centimetri) sostenuta da quattro appoggi, di cui uno monolitico e gli altri costituiti da blocchi di varie dimensioni sovrapposti.
La cella, con orientazione est-ovest, ha una forma praticamente rettangolare (1,0X0,80 metri), con leggera strozzatura ad ovest.Provincia di Lecce

DOLMEN CHIANCUSE - MINERVINO

Si trova in aperta campagna, non distante dagli altri dolmen ancora presenti nel territorio. Risale all'Età del Bronzo (sec. XVI a.C.) e fu scoperto da Maggiulli nel 1893. Del monumento resta solo la lastra di copertura (dimensioni: m. 2,22 x 1,76) che poggiava su sette pilastri alti cm.95, con l'apertura rivolta a nord nord-est; sebbene in cattivo stato, è tuttora imponente (P. Malagrinò, cit.). Per quanto riguarda il significato del termine, dolmen deriva dal dialetto bretone (dol=tavola e men=pietra): non si sa con precisione a cosa servissero in origine: si presume che, per l'orientamento secondo l'asse di percorso del sole, l'apertura rivolta ad est e alcuni scheletri ritrovati all'interno, avessero funzione sepolcrale; un'altra osservazione riguarda l'enorme diffusione del fenomeno a livello geografico e cronologico: ancora oggi in Etiopia, India, Madagascar il megalitismo è diffuso. Il territorio di Giurdignano ospitava fino a poco tempo fa sei dolmen; ne rimangono quattro: Grassi, Chiancuse, Orfine, Paolo Niuri , essendo andati distrutti gli altri due, Sferracavalli e Cauda; un settimo esemplare, il dolmen Stabile, ricadente nel territorio di Giuggianello, è facilmente raggiungibile attraverso le vie vicinali da Giurdignano. .
Visite guidate sono disponibili da parte dell'associazione culturale "Sant'Arcangelo de Casulis".Provincia di Lecce

DOLMEN GRASSI - MINERVINO

Circondato da alberi di ulivo, non distante dagli altri dolmen ancora presenti nel territorio, risale all'Età del Bronzo (sec. XVI a.C.) e fu scoperto da Maggiulli nel 1893. Diviso in due parti distinte, di cui solo una oggi è visibile, risulta difficile stabilirne la forma originaria. Se all'origine era un unico pezzo, doveva trattarsi di un esemplare imponente e di forma allungata: la copertura misurava, in base alle ricostruzioni, m. 5,40 x 1,50 e poggiava su tredici pilastri; un'altra ipotesi è che si trattasse di due dolmen contrapposti; in Puglia rappresenta un caso isolato (P. Malagrinò, cit.). Attualmente l'Amministrazione ha vincolato tutte le presenze megalitiche rimaste nel territorio attraverso un piano di recupero dei beni ambientali, operante nel programma operativo plurifondo della Puglia 1994-99. Il territorio di Giurdignano ospitava fino a poco tempo fa sei dolmen; di questi oggi ne rimangono quattro: Grassi, Chiancuse, Orfine, Paolo Niuri, distrutti gli altri due, Sferracavalli e Cauda; un settimo esemplare, il dolmen Stabile, ricadente nel territorio di Giuggianello, è facilmente raggiungibile attraverso le vie vicinali da Giurdignano (vd. strada per masseria Quattro Macine). Per quanto riguarda il significato del termine, dolmen deriva dal dialetto bretone (dol=tavola e men=pietra): non si sa a cosa servissero in origine tali costruzioni; dagli studi svolti in proposito si presume che, per l'asse di orientamento, che coicide con il corso del sole, l'apertura rivolta ad est e alcuni scheletri ritrovati all'interno, avessero funzione sepolcrale; un'altra osservazione riguarda l'enorme diffusione del fenomeno a livello geografico e cronologico: ancora oggi in Etiopia, India, Madagascar il megalitismo è diffuso.
Visite guidate sono disponibili da parte dell'associazione culturale "Sant'Arcangelo de Casulis".Provincia di Lecce

DOLMEN MADONNA DELL'ITRI - SANTA CESAREA

Del monumento preistorico originale si possono osservare i resti del dolmen ai bordi della vicinale. La prima pietra in Calcarenite è di dimensioni 2 x 1 metro; la seconda invece è di metri 2 x 0.90 ed il lato più rastremato del lastrone misura cm 70
In passato, nella zona antistante la Madonna dell'Itri, dove appunto era sistemato il grande dolmen, si svolgeva una fiera. La frequentazione della zona può essere stata la causa del crollo del monumentoProvincia di Lecce

DOLMEN POZZELLE - ZOLLINO

Ubicato in località Pozzelle, ad est del centro abitato, il Dolmen Pozzelle si trova lungo un allineamento ovest-est di menhir.
Quattro pilastri monolitici sorreggono una lastra di forma rettangolare, larga 1,20m e lunga1,10m, con spessore che arriva fino a 35 centimetri. La cella ha forma rettangolare.Provincia di Lecce

DOLMEN SPECCHIA - MELPIGNANO

Il Dolmen Specchia è uno splendido megalite, del quale di recente si deve registrare il crollo di una parte della struttura di sostegno, questa realizzata mediante una costruzione a secco e due soli appoggi monolitici. Il monumento ha l'apertura rivolta a E.La lastra orizzontale, delle dimensioni di mt 2.50x1.60, poggia a circa un metro di altezza, a forte spessore, cm 60, a forma circolare.Sulla sua superficie è presente la " coppa", come in altri dolmen.Si può raggiungere dall'uscita dalla SS. 16 in direzione Maglie, e dopo il cavalcavia si svolti a destra al primo incrocio.Si percorra la strada fiancheggiata a sinistra dalla tenuta Tamborrino, per svoltare poi a sinistra, su una via interpoderale che si incontra dopo un centinaio di metri.Il dolmen è a sinistra della carreggiata a ridosso della recinzione.Provincia di Lecce

TUMULO DOLMENICO I

Ubicato in località San Sidero, il Tumulo Dolmenico I consta di quattro lastroni monolitici, delimitanti una cella di forma rettangolare (0,80X1,20 metri), che sostengono frammenti di lastra.Provincia di Lecce