EDICOLE VOTIVE

dato il grande numero, si inseriranno per il momento quelle più significative, o a caso.

Patù - VERETO

di fronte all'Esador, Torre Suda, Racale

Felline vicino a torre colombaia

strada Alezio-Sannicola

40 04 52,4 - 18 04 01,3

Vicino  MASSERIA CARIGNANO - NARDO'

EDICOLA  sulla strada per I Fani

EDICOLA "LI SPECCHI" RACALE

lungo la salita che porta a Torre Suda questa singolare edicola a quattro facce con scaletta interna.

EDICOLA vicino al Bosco dei Romani - Ugento

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EDICOLA vicino alle macchie di Rottacapozza

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MADONNA DELLA PILA MELISSANO

MADONNA DELLA PILA

E' una immagine di madonna dipinta all'interno di una "pila". Qualche ano fa fu trafugata. Fortunosamente ritrovata dal proprietario, è stata restaurata.

<<E’ un’edicola votiva di data imprecisata ma di culto assai antico. L’usanza di dipingere dentro la “pila” è addirittura di origine bizantina come testimonia la “Pila della Vergine di Costantinopoli”, venerata dai Basiliani nelle nostre contrade e ora conservata a Marittima.

Non si sa se la nostra “pila” sia di origine bizantina (c’è lo dirà sicuramente il restauro) o meno, ma di sicuro è profondamente legata alla memoria storica dei Melissanesi. Nota è la leggenda - postulata sicuramente in epoca posteriore alla realizzazione della nostra Madonna della Pila - che collega il culto preso in considerazione con la stupenda statua della Madonna Immacolata, conservata nella chiesa dell’Immacolata in una nicchia di vetro.

Tale statua, molto bella, era assai ammirata da alcuni fanatici di Casarano che la rubarono di notte per trasferirla nel loro paese, grazie all’ausilio di un carro trainato da due buoi. I buoi intrapresero per volontà dei padroni la via dei Parati, ma una volta giunti all’omonima tenuta (località nota anche col nome di “Scij”), in prossimità del partifeudo tra Casarano e Melissano, questi si fermarono perché < sempre secondo la leggenda >, la statua diventò pesante; questi casaranesi scapparono e così i buoi, secondo una versione aggiuntiva, si assetarono nella nostra “pila”, dove comparve la figura della Vergine col Bambino.

Questa leggenda evidenzia una sorta di pregiudizio verso il centro di Casarano probabilmente non giustificato visto che nella festa che si teneva nella contrada Parati, cioè dove era sita l’icona della nostra Madonna, partecipavano parecchi casaranesi.

Vi era una vera e propria festa che si svolgeva sul finire dell’estate e che si è tenuta secondo alcune fonti sino al secondo dopoguerra, dopo che alcuni soldati polacchi abbatterono diverse querce secolari per riscaldarsi, nonostante il proprietario avesse consegnato loro altra legna da ardere; altre fonti sostengono che la festa si è tenuta sino agli anni ’60 e probabilmente fino a quando l’icona non fu trafugata per la prima volta.

Adesso che la nostra edicola votiva è stata ritrovata per circostanze accidentali, per l’ennesima volta, il proprietario ha auspicato l’indispensabile restauro della Madonna viste le pessime condizioni in cui versa l’effige (a malapena si intuisce il nimbo della Madonna e del Bambino). Ci si affida così alla generosità dei melissanesi, sicuramente pronti a dimostrare la loro sensibilità, pronti a ripristinare un vetusto culto che ha appassionato e coinvolto numerose generazioni che ci hanno preceduto e che permetterà ancora alla nostra “pila” di sopravvivere, incrementando sempre più la devozione a tale Madonna sempre cara a noi melissanesi che quasi “gelosamente” la veneriamo. >>1

Il restauro effettuato dal sig. Valerio Giorgino di Alezio è stato effettuato attraverso impacchi di polpa di carta inzuppati con soluzione di carbonato d'ammonio per ammorbidire la superficie e per eliminare la calce superficiale.

Ritengo, dopo un'attenta analisi, che l'effige della Madonna col Bambino risalga al XIX secolo, ma che ricalchi nelle linee essenziali l'antica immagine che sta sotto e che dovrebbe essere d'origine bizantina. Infatti sotto lo strato attuale, durante il restauro, sono state scoperte, come avevo prospettato anzitempo nel manifesto pubblico, delle tracce di intonaco più antiche, attualmente disposte sui bordi esterni della pila incavata.

Vista la presenza di querce vallonee nella zona, alberi importati dai basiliani, si potrebbe ventilare l'ipotesi di una piccola grancia di rito ortodosso, ma nessuna conferma sinora si è riscontrata.

Attualmente il restauro è stato completato e a breve termine l'immagine sarà posta nella sua originaria collocazione.

 

 

 http://www.geocities.com/adesold/melissano/Pila.htm

EDICOLA SULLA SALITA GEMINI-TORRE MOZZA (?)

vicino a Masseria Arto e Masseria Torre Vecchia

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EDICOLA ALL'INCROCIO GEMINI-MARINI (?)

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