ilmioSalento
ELENCO
TORRI COSTIERE DELLA PROVINCIA DI LECCE ANDANDO DA OVEST A EST
http://www.bpp.it/Apulia/html/archivio/1984/I/art/R84I006.html
storia delle torri in generale e intorno a Gallipoli in particolare

2
LAPILLO



http://www.panoramio.com/user/2030514
Torre
Lapillo è ubicata alla fine di via Torre, nella frazione di Porto Cesareo che
da cui prende il nome. La torre domina una insenatura denominata 'dell'uomo
morto ', molto suggestiva per il mare cristallino e per la caratteristica
vegetazione circostante costituita da residui di macchia mediterranea.
La torre che risale al 1550 circa, fu baluardo nell'avvistamento del ' pericolo
turco ' essendo parte della linea difensiva costiera predisposta da Carlo V.
La torre è costituita interamente in carparo. Ha una pianta quadrangolare con
basamento troncopiramidale, senza aperture e poco strombato. Il piano superiore
è verticale. Ha porta levatoia con scala esterna a tre arcate. Il lato è di
circa 12 metri e l'altezza di circa 15. Ricca di caditoie e feritoie, al piano
superiore si rileva un coronamento a doppio cordolo. I vani, concentrati al solo
piano superiore, sono 6 compreso un ampio vano d'ingresso con volta a botte. E'
presente in quest'ultimo un affresco in pessime condizioni ( che meriterebbe di
essere restaurato ) raffigurante un cacciatore o un brigante.
Attualmente l'edificio è in fase di ristrutturazione (data inizio lavori il
29/06/98) secondo interventi P.O.P Puglia 94/98.Provincia di Lecce
3
CHIANCA


E' ormai un grosso rudere (??) a base troncoconica, un corpo cilindrico. Eretta nel XVI secolo, tipologicamente è analoga alle piccole torri circolari a sud di Otranto. Venne realizzata con conci prevalentemente irregolari. Si nota un ingresso alto sul lato a monte ed è ancora riscontrabile un attacco di finestra.Provincia di Lecce

torre Chianca, presso l'omonima marina, versa nel più totale degrado; un bel cassonetto dei rifiuti, posizionato nelle vicinanze, fa da pendant con la struttura, mentre tutt'intorno ci risulterebbe difficile far finta di non vedere i mucchi di rifiuti disseminati qua e là. foto e commento di: http://gianfrancobudano.blogspot.com



http://www.panoramio.com/user/2030514
La Torre Cesarea è stata costruita nel 1569.
Di forma quadrangolare, si trova verso l'estremo Sud dell'abitato, ben visibile dal largo, da qualunque direzione, anche a lunga distanza. Attualmente ospita gli uffici della Guardia di Finanza. Presenta otto caditoie ed il piano superiore è sostenuto da beccatelli. (1)
Torre Cesarea si trova nel comune di Porto Cesareo, sul piazzale di ponente
ubicato sul margine della penisola abitativa accanto alla piazzetta che tramite
un ponte in pietra porta all'isola denominata Lo Scoglio, di fronte alla laguna.
La torre risale al XVI sec, ed ha assunto diversi nomi ( di Cesareo, del Porto
Cesareo, del Porto di Leverano ), nel 1842 fu sede delle guardie doganali.
E' la torre principale della linea difensiva costiera di Nardò voluta da Carlo
V.
La torre è costituita da blocchi tufacei. Ha una pianta quadrata con basamento
tronco- piramidale privo di accessi. La parte superiore è verticale. La scala
è a doppia rampa e per mezzo di arcone porta al primo piano.
Tra primo e secondo piano si rileva un coronamento a doppio cordolo, caditoie e
feritoie. All'interno vi sono quattro vani per piano con volta a botte. Al piano
superiore si accede tramite scala ricavata nello spessore della muratura.Provincia di Lecce
5
SQUILLACE



http://www.panoramio.com/user/2030514
abbandonata, nonostante numerosi restauri si trova in cattivo stato
Torre Squillace si trova nel feudo di Nardò sotto la giurisdizione del comune di Porto Cesareo nelle immediate vicinanze della penisoletta denominata ' La Strea ' sulla litoranea Porto Cesareo- Santa Caterina. Ha importanza particolare dal profilo turistico in quanto si erge su una insenatura che domina la fascia costiera fino a località S. Isidoro. La torre risale al XVI sec e rappresentava una roccaforte del sistema difensivo costiero creato da Carlo V. Il nome deriva con ogni probabilità da Scilla ( cipolla selvatica mediterranea. La torre è costituita da blocchi di carparo regolare. Ha pianta quadrangolare con basamento troncopiramidale senza aperture e poco strombato. Il primo piano è verticale. Ha porta levatoia con scala esterna a due arcate. Il lato è di circa 13 metri e l'altezza circa 16. Ha coronamento con doppio cordolo, caditoie pensili, beccatelli e merloni per le artiglierie posti in corrispondenza delle aperture. L'interno è un locale con volta a botte ( 6,50 x 6,50 ), caminetto sul lato sinistro della porta e pozzo su quello destro. All'interno non vi sono opere d'arte o testimonianze culturali di pregio.Provincia di Lecce
![[Senza titolo] [Senza titolo]](senza-titolo.jpg)
http://www.panoramio.com/user/2030514restaurata in buono stato, ritrovo estivo
Di
forma tronco piramidale, è stata costruita nel 1565. Divisa in tre piani, con
in evidenza due tori marcapiano, il piano inferiore presenta una notevole
scarpatura, in verticale gli altri piani. In alto dei beccatelli, batterie in
barbetta e quattro caditoie, una per lato, completano la sua struttura molto
grande e possente.
Una ampia scala è stata aggiunta, quasi certamente, in età seguente, ad un
passaggio secondario. Difatti, l’ingresso principale presenta ancora i segni
dell’originale ponte levatoio.
Bella la sua posizione, innalzata sulla riva a un palmo dall’isolotto che
proprio di fronte ad essa si distende come uno sbadiglio mattutino.
(da verificare)
da
salentoclub.it
SalentoClub Le Torri del Salento, Casalabate - Torre Specchiolla
L'alta
torre costruita in blocchi di carparo regolare, presenta un impianto quadrato.
Fu abitata, a cavallo del XVIII secolo, dai torrieri capitani Gian Camillo
Levere e da Gaetano Lauvè.
Lo snello corpo superiore, suddiviso in due livelli conessi da una botola, si
poggia su di un basamento tronco-piramidale privo di aperture.
L'unico accesso, ubicato, alle spalle del mare, sul lato sud, avviene da una
scala monumentale scavata da due archi a tutto sesto irregolari. Il primo piano
include un ampio locale, una camera ed un piccolo servizio.
Il cornicione di coronamento che gira intorno all'edificio superiore aggetta in
conseguenza dei beccatelli e delle caditoie ubicate in asse con le rare e
piccole aperture che forano la spessa scatola muraria.
L'edificio è sormontato sulla terrazza da un volume più piccolo costituito
dalla guardiola raggiungibile attraverso una stretta scala di legno.
La torre è utilizzata come abitazione estiva. E' di proprietà demaniale.Provincia di Lecce

eretta dal maestro leccese Camillo Chiarello nel 1568, ha subito molti restauri. Vi è addossato un corpo fabbrica con funzione di caserma
da pugliaviaggi.com
La
torre si collega visivamente, a nord con Torre Sant' Isidoro ed a sud con Torre
Uluzzo .
Torre Inserraglio, che prende il nome dall'omonima località, è nota anche con
i nomi 'Crito' e 'Creto', termini dialettali che derivano da 'Critmo' - 'Critamo'
che significa 'finocchio marino'.
La torre sorge ai margini di una costa bassa, frastagliata e ricca di scogli.
E' un largo edificio di forma tronco-conica, non molto alto e fortemente
radicato al suolo.
Le pareti oblique sono interrotte da diverse aperture rettangolari ubicate
disordinartamente, segni evidenti di trasformazioni successive all'impianto
originario cinquecentesco, evidenziate, oltrettutto dalla costituzione di un
secondo corpo annesso alla torre.
La torre è costituita da due stanze voltate a botte al piano terra e da un
ampio vano unico al livello superiore. Nello spessore murario è stata ricavata
una cisterna. Sul lato nord ed in asse con la sottostante apertura, insiste,
pensile, l'unica caditoia sopravvissuta. L'accesso alla torre è sul fronte sud,
munito, un tempo, di porta elevatoia.
Dalle documentazioni d'archivio risulta che la torre era utilizzata nel 1842
dalle Guardie Doganali.
Lo stato di conservazione è mediocre: la torre versa tutt'ora in stato di
abbandono. E' di proprietà demaniale e necessita di urgenti interventi di
risanamento.Provincia di Lecce
8
ULUZZU
eretta da Alfonso de Salazar nel 1500, in pessimo stato, abbandonata.
Si tratta di una piccola torre, in
avanzato stato di degrado, dalle pareti in pietre irregolari, ma
disposte a corsi orizzontali, a vista. La costruzione, che appare 'quasi
intatta' se guardata dal mare con le sue tre caditoie e con l'elegante
cordolo d'appoggio, sorge sul tratto a picco della scogliera, nei pressi
della 'Grotta del Cavallo e della Grotta di 'Uluzzo'.
La torre è ricordata con diversi nomi, tra cui 'Torre del capo delle
vedove', 'Crustimi', 'Crustamo', 'Crostomo', 'Cristomo'. Ma il nome più
significativo, legato ai noti ritrovamenti preistorici delle grotte
sottostanti pare essere 'uluzzo', -termine dialettale-, fitonimo con cui
si nomina l'asfodelo. 'Uluzziano' è però anche una lezione colta
introdotta dal prof. Arturo Palma di Cesnola negli anni '60 per indicare
una fase del passaggio dal Paleolitico Medio al Paleolitico Superiore,
caratterizzata da forti tracce di civiltà autoctona.
La torre avrebbe assunto dunque il nome di Uluzzo in funzione di una
rapporto di 'vicinanza' ben preciso con un 'elemento primario' di
aggregazione urbana cronologicamente precedente (grotta preistorica di
Uluzzo) proprio come accade tra chiese cristiane e menhir salentini.
La torre, quasi in condizione di rudere, presenta, in più punti, tracce
di un forte collasso statico ( copertura distrutta, crollo dello spigolo
di montecosta sud e parzialmente, dei due lati adiacenti ) e necessita,
perciò, di un rapido intervento di restauro. Di proprietà demaniale.
9
DELL’ALTO

voluta da alfonso de salazar terminata nel 1569, eretta su la dannata, piano terra stalle, primo paino 4 vani, abbandonata
http://www.parcoportoselvaggio.it/menuprincipale/INDEXE2.htm
Costruita
su uno spalto roccioso, in parte a picco, (denominato 'la dannata') Torre
dell'Alto costituisce uno dei presidi militari che costituiscono il sistema
delle fortificazioni costiere voluta da Carlo V sullo Jonio contro le incursioni
dei corsari saraceni. Fu edificata tra il 1568 ed il 1569 non lontano da una
cripta basiliana del Santuario di Santa Maria di Alto Mare. Pare sia servita da
modello per la vicina Torre di Santa Caterina.
La torre ha un'impianto quadrato ed è costruita in carparo, a conci regolari ed
a vista. Il coronamento dell'edificio sbalza con caditoie pensili, in
corrispondenza delle aperture che illuminano il piano principale.
L'accesso a quest'ultimo avveniva, attraverso una scala a pioli retraibile, più
tardi sostituita da una monumentale scala esterna a tre arcate. Il piano
principale è costituito da quattro vani funzionali ad accogliere il drappello
dei soldati. Una stretta e ripida scala, ricavata nello spessore del muro,
conduce al terrazzo.
Al di sotto del livello principale, e cioè nel volume dalle pareti spioventi
che costituisce la base troncoconica della torre, vi è un locale che
sembrerebbe essere una cisterna alimentata dalle acque piovane,oppure, secondo
altre ipotesi, un vano adibito a stalla.
La torre è di proprietà privata, è abbandota e risulta essere
sufficientemente ben conservata.
Una proposta recente la vorrebbe centro di ritrovo culturale estivo.
La torre è di proprietà privata, è abbandota e risulta ancora
sufficientemente conservata.
Una proposta recente la vorrebbe centro di ritrovo culturale estivo.Provincia di Lecce
10
S.CATERINA

corpo troncoconico a pianta quadrata, al piano terra un unico vano con volta a botte per ricovero animali, piano superiore con tre vani con affreschi e camini, abbandonata.
Quest'opera
difensiva, che risale al XVI secolo e che è parte del complesso di torri
d'avvistamento fatte costruire da Carlo V per contrastare le incursioni sullo
Jonio da parte dei corsari saraceni, è denominata Santa Caterina, come
l'omonima località in cui si trova, oppure "Scorzone" e "Scanzana";
tale denominazione si ipotizza derivi dalla presenza di numerosi serpenti (in
dialetto "scorzoni"), oppure dalla forma sinuosa dello scoglio nel
mare, sottostante la torre. La torre, in blocchi squadrati di pietra locale, ha
un'impianto quadrato, come Torre di Santa Maria dell'Alto ed evidenzia,
similmente a tutte le altre fortificazioni che si attestano sulla costa, i
caratteri tipici della costruzione militare.
La parte superiore della torre è divisa da tre vani comunicanti di diversa
dimensione, voltati a botte. La camera più grande ha le pareti in parte
affrescate; le due di più piccole includono un camino.
Le solide pareti verticali, bucate da una sola finestra per lato, poggiano, a
mezzo di un toro marcapiano perimentrale evidente, su di una base leggermente
tronco-conica che ospita un unico vano a botte, adibito a stalla.
In asse alle finestre dei vani superiori sono poste, al centro della facciata,
tre caditoie a sbalzo su mensoloni lobati. Sulla terrazza di copertura insiste
infine un volume prismatico connesso al piano principale da una stretta scala
ricavata, nello spessore murario. Questo collegamento alla guardiola esterna si
trova a destra rispetto all'ingresso alla torre al quale si accede tramite una
monumentale scalinata su archi, poco visibile dal mare e celata da una fitta
vegetazione.
La torre risente dello stato attuale di abbandono in cui versa e necessita perciò
di interventi di restauro di tipo conservativo e di una adeguata valorizzazione.
E' stata sottoposta a tutela con decreto ministeriale del 23 aprile 1981 ed è
di proprietà privata.Provincia di Lecce
11
FIUME o 4 COLONNE

crollo poco dopo la sua costruione, forse in seguito ad incursioni o al terremoto del 1743
Questi
poderosi torrioni sono ciò che rimane di una solida fortezza costruita nel
1600, per difendere le nostre coste dalle incursioni dei saraceni; vi
stazionavano soldati addetti alla sorveglianza, che dovevano segnalare con
prontezza l'avvicinarsi dei pirati.
L'antica torre fortificata crollò probabilmente non molto tempo dopo la sua
costruzione, in seguito a qualche incursione nemica o a fenomeni tellurici, ma
le quattro torri superstiti hanno mantenuto intatta nei secoli la loro maestosità.
Questa località veniva ricordata anticamente come la "Torre dei
fiumi", perché, nelle vicinanze, alcuni piccoli rivoletti d'acqua dolce
scendono dai monti vicini verso il mare e poi si uniscono in un'unica sorgente.
Le
Quattro Colonne
12
ALTO LIDO
foto
www.ankale.altervista.org
La
torre si trova in località Montagna Spaccata a pochi metri dal mare e si erge
libera e dominante, in una zona stupenda e protetta con alberi fino alla
litoranea.
L'edificio fu edificato nel 1565 come torre costiera, in comunicazione visiva
con altre torri del litorale.
Esternamente la costruzione si presenta con un basamento troncoconico con
diametro di circa 16 metri alla base, sopra un corpo cilindrico semplice senza
coronamento, nè caditoie. Tra il corpo cilindrico e la base vi è un nobile
cordolo.
Una grande porta levatoia segna l'ingresso, mentre al primo piano vi è una
finestrella che guarda verso il mare.
L' edificio, che probabilmente avrà subito nel corso degli anni consistenti
restauri, è costruito con una muratura perfetta a conci di tufo lavorati e
regolari e attualmente riversa in un buono stato di conservazione.Provincia di Lecce
13
SABEA

La torre Sabea è ubicata in località Crocefisso, vicino a un campeggio . Essa è' stata realizzata nel secolo XVI e presenta un imponente mole a pianta quadrangolare. Caratteristici gli elementi architettonici che si distribuiscono lungo la sommità delle pareti laterali della torre.
Provincia di Lecce Vedi nella sezione LEGGENDE la leggenda legata a questa torre

E' una torre tipica del regno, realizzata con conci regolari a pianta quadrata a base troncopiramidale,con tre caditoie per lato e coronamento. Un tempo l'ingresso era sul lato mare, ma è stato occluso, sicchè in seguito è stata aperta una porta al piano terra sul lato monte.L'interno è agibile , una scala a muro conduce al pian di sopra ,e ogni lato si dota di una finestrella.
14
PIZZO
in buone condizioni, adibita ad abitazione privata
La *Torre del Pizzo*, anticamente detta del Catriero o di Cutreri - forse dal greco akroterion, in relazione alla conformazione del sito - attiene tipologicamente, con la base troncoconica e la struttura in pietrame, alle torri costiere del primo periodo viceregnale, fra il 1532 ed il 1563, volute da Don Pedro di Toledo ad opera dei privati proprietari. Attualmente è adibita ad alloggio estivo e versa in buono stato di conservazione
16
SUDA

da nelsalento.com
La torre costiera di Torre Suda fa parte del circuito difensivo costruito nel XVI secolo durante il viceregno spagnolo lungo tutta la costa pugliese. Ne furono realizzate una ottantina ma molte di esse sono state distrutte dall'abbandono e dall'incuria una volta cessata la loro funzione. E' costruita in pietra locale ma è intonacata. Al contrario della maggior parte delle torri della costiera ionica Torre Suda ha pianta circolare e non quadrata. Un tempo si accedeva direttamente al primo piano tramite un ponte levatoio oggi sostituito da un arco in pietra. Sull'ingresso è visibile la caditoia. All'interno i due piani della torre hanno come copertura volte in pietra.Provincia di Lecce
17
SINFONO

Torre Sinfonò è situata a circa 200 metri dal mare, nella località omonima. E' stata costruita presumibilmente tra il 1560 e il 1570 per opporre una valida restistenza alla minaccia turca. La torre comunicava visivamente con Torre San Giovanni a sud e Torre Suda a nord. Di essa rimane la base tronco-conica; la sua struttura è in pietre irregolari contenute in fasce di conci di tufo. Il piano superiore, dove alloggiavano i soldati, è andato distrutto.Provincia di Lecce
rimasta solo la base, inglobata in costruzioni moderne.
18
S.GIOVANNI


edificata in riva al mare nel 1563 in prossimità delle rovine dell antico porto romano, è una delle più conosciute fra le località della zona. da nelsalento.com
L'erezione
di torri costiere é opera del Viceré del regno di Napoli, su desiderio di
Carlo V Imperatore, per meglio fortificare il regno. Nel 1563 quindi, ordinò il
lavoro che procedette in modo lento e disordinato.
La prima Torre eretta nel salento fu quella posta al lato del porto di Ugento,
detta di San Giovanni, donde poi il nome della località. L'accesso alle torri
avveniva mediante una scala a pioli che, nel caso di incursioni veniva issata
sopra; poche torri erano fornite di regolare scala. Fra queste é da annoverare
quella di San Giovanni. Per la costruzione della torre nel 1565 fu gravato il
comune con gravi difficoltà nel reperire i fondi, per cui il Viceré, nel 1567
estese la tassazione a tutti i Comuni rivieraschi che distavano meno di dieci
miglia dal mare.
La torre fu armata di un pezzo di artiglieria a totale carico dei cittadini
oltre le spese per il mantenimento del Capo-torre o Cavallaro, il quale aveva il
compito di avvistare i vascelli Turchi e aprire eventualmente il fuoco. Nel caso
contrario, doveva correre al paese e dare l'allarme con l'ausilio del cavallo in
sua dotazione, donde il nome anche di cavallaro.
Intorno al 1900, furono fatte alcune innovazioni quali la costruzione di una
scala interna e la realizzazione di varie stanze su parte dell'ampia terrazza.
La torre così rinnovata, fu occupata per molti anni dalla guardia di Finanza,
con il compito di impedire ai contrabbandieri la raccolta dei cristalli di sale,
che si formavano nelle roccie concave, grazie all'evaporazione dell'acqua
marina. In seguito ai numerosi naufragi causati dalle famose Secche ugentine la
torre fu trasformata in faro.
Torre San Giovanni, pur essendo la più antica del Salento, é allo stato
attuale la meglio conservata.Provincia di Lecce
19
MOZZA

All origine, Torre dei Fiumi, crollò appena terminati i lavori di costruzione, venne quindi riedificata, ma ulteriori lesioni e crolli hanno determinato la definitiva e attuale conformazione, ovvero di una Torre Mozza. da nelsalento.com
La
torre risale al XVI secolo ed è costruita con blocchi regolari di carparo.
L'interno è costituito da due vani voltati a botte. In quello posto a Sud vi è
il camino.
Dal locale ubicato a S., tramite una scala ricavata nella muratura, si accede al
terrazzo.
In tutti e due i locali il pavimento è di malta cementizia.
Si ritiene che la torre costituisce il primo elemento di quello che doveva
divenire un grande complesso masserizio poi lasciato incompiuto.
Attualmente la torre versa in totale stato di abbandono, sebbene nelle vicinanze
si trovino molte residenze estive recenti.Provincia di Lecce
20
PALI

torre costiera costruita nella metà del 1500 su uno scoglio isolato, circondato dall'acqua, ad una ventina di metri dalla riva.
Questa torre era unita alla terraferma da uno stretto ponte in muratura. da: nelsalento.com
Torre Pali, marina di Salve http://www.salveweb.it/torre_pali.htm
Venne ultimata nel 1563. Edificata sopra uno scoglio, a poche decine di metri dalla riva ed interamente circondata dall’acqua, era unita alla terraferma da un piccolo ponte in muratura.
Del diametro di circa 10 metri, la torre, era costituita da un solo vano da cui, tramite una scaletta, si accedeva alla garitta di guardia delimitata dal parapetto a tamburo. Nel 1576 la Città di Lecce consegnò alla Torre un falconetto, piccolo cannoncino di bronzo, che venne ritirato dall’allora caporale Ippolito de Ippolitis. Le colubrine venivano sistemate nelle cannonierre, piccole feritoie presenti sulle pareti della torre.
In quel tempo, quando la zona era ricoperta dalle paludi ed infestata dalla malaria, pochissimi erano i pescatori che abitavano (solo nei periodi più propizi) la località marina. Per questi, furono costruiti gli strazzi, piccole casette con il tetto di tegole rosse e la chiesetta di S. Antonio.
La torre e gli strazzi
Anche dopo la costruzione delle torri i pirati continuarono ad imperversare sulle coste joniche e, nell’estate dell’anno 1667, avvenne un tentativo di sbarco, da alcune navi barbaresche, presso la marina di Torre Pali.
Ma i Salvesi, allertati tempestivamente della presenza delle navi corsare nei pressi delle nostre coste, inviarono degli uomini armati per affrontare i pirati che, minacciati anche dal fuoco delle colubrine della nostra torre, furono costretti ben presto alla fuga.
L’episodio, citato dal Simone in “Salve Storia e Leggende”, si concluse con l’indennizzo, da parte del Principe Gallone feudatario di Salve, alla nostra Università, della polvere da sparo consumata, nell’ occasione, dalle artiglierie della nostra torre.
Intorno al 1820, quando ormai il pericolo delle scorrerie dei turchi era cessato quasi definitivamente, le condizioni statiche della torre erano in uno stato pessimo, tanto che non si ritenne necessario effettuare dei lavori di consolidamento.
Il disarmo di tutte le torri infatti, avvenne a partire dal 1846 su disposizione di Ferdinando II Re delle Due Sicilie.
Da quel momento, purtroppo, per la nostra torre iniziò un lungo periodo di abbandono e di degrado. Aggredita dal tempo e dalle intemperie è sempre più andata in rovina finchè, nei primi anni ’70, un fulmine colpì, abbattendolo, l’ultimo pezzo del tamburo superiore.
Solo nel 2000, dopo più di un secolo e mezzo di disinteressamento e di colpevole indifferenza, si è iniziato a cercare di porre rimedio al degrado, effettuando un intervento di consolidamento statico, teso a rallentare ed arrestare il crollo della torre.
(Foto: Roberto Negro) (da salveweb)
--------------------------

21
VADO

Torre
di Guardia che fu costruita nel XVI secolo e rientra in quel
piano di difesa voluto da Carlo V.
L'edificio è a pianta circolare, si sviluppa su due livelli e presenta sul
coronamento una caratteristica merlatura.Torre
Vado, marina di Morciano di Leuca
La
torre si trova sulla costa a poche decine di metri dal mare. E' circondata da
recenti costruzioni ed offre la vista del panorama del golfo di Gallipoli.
E' una delle numerose torri di avvistamento sorte nel periodo viceregnale ( sec.
XVI) a difesa del territorio. Il sistema delle torri costiere tra di esse
collegate e posizionate ad una distanza prestabilita e costante, permetteva
l'organizzazione di una difesa d'emergenza nelle masserie fortificate
dell'entroterra.
La torre è servita da scala d'accesso, è a pianta circolare e ha finestre e
feritoie localizzate nel piano superiore.
Ospita occasionalmente mostre di pittura.
Provincia di Lecce
Gli venne attribuito questo nome in quanto fu costruita nelle vicinanze di un tratto di costa caratterizzato da acque poco profonde e che, pertanto, veniva utilizzato frequentemente dai pescatori del luogo come “vado”, cioè come un comodo guado di accesso al mare.
Per la sua vicinanza con l’abitato di Salve, questa torre rivestiva un ruolo di notevole importanza per il nostro paese. Era infatti, una delle "torri cavallare", dotata cioè, di un cavallo utilizzato da un messaggero (il cavallaro) che, in caso di minaccia di uno sbarco di pirati, si recava prontamente ad avvertire i paesi limitrofi.
Nell’aprile del 1752 una piccola flotta corsara, composta da sei sciabecchi, comparve presso le nostre coste. Da una di queste imbarcazioni venne calata in mare una lancia di pirati che, immediatamente, iniziarono ad inseguire alcune barche che facevano ritorno dalla pesca. Una di queste, nonostante l’intervento degli uomini di guardia della torre di Morciano, fu raggiunta e depredata, mentre l’equipaggio riuscì a mettersi in salvo.
In seguito al disarmo delle torri costiere, Torre Vado divenne, verso la metà dell'800, stazione di controllo doganale. Intorno al 1930 venne poi acquistata da privati.
La torre, restaurata e trasformata nel 1935, è a pianta circolare, si sviluppa su due livelli e presenta sul coronamento una caratteristica merlatura. (da salveweb)

22
S.GREGORIO
essa non esiste più fisicamente dal momento che fu distrutta da un’ invasione dei turchi nello stesso periodo. Originariamente il nome della torre era “S.Ligorio” e la parte della costa sulla quale era collocata oggi è occupata da una pineta accessoria ad una casa privata di un abitante del luogo.
23
MARCHIELLO
Fu fatta costruire nella prima metà del secolo XVI. Nel 1760 era restaurata e funzionante, oggi è ridotta allo stato di rudere. Anticamente la cura e la manutenzione di questa torre sono state di competenza della comunità di Castrignano del Capo. Dai resti si può capire che la torre era a pianta circolare.Provincia di Lecce nelle vicinanze la Grotta del Drago e la Grotta delle tre porte.
24
OMO MORTO

foto di
http://www.panoramio.com/user/405778
Fu fatta costruire nel 1555 dal conte di Alessano, Andrea Gonzaga, quando si cominciò ad avere il terrore dell'invasione dei Turchi. La struttura è costituita interamente da pietra carpara, ha forma circolare e si sviluppa su due piani. La parte superiore è crollata, ne rimane solo la muratura esterna. Già sul finire del secolo XVII la torre era abbandonata, a seguito del crollo delle murature di tramontana.Provincia di Lecce
risale al 1555 ad opera di Andrea Gonzaga, conte di Alessano. Possiede una base tronco-conica mentre al di sopra del cordolo si sviluppa in maniera cilindrica con terrazzo dotato di merli per la postazione delle artiglierie. Viene comunemente assegnata al genere delle torri "a martello", ma rispetto a queste presenta la peculiarità che al posto della cannoneria, alla base, si trova una porta. La denominazione "Uomo Morto" è dovuta ad alcune ossa umane ritrovate al suo interno. La parte superiore è crollata, ne rimane solo la muratura esterna. Già sul finire del secolo XVII la torre era abbandonata, a seguito del crollo delle murature nord. Sfortunatamente ad oggi è in una fase di degrado e non ci sono lavori di ristrutturazione in vista.
Resti del basamento della torre costiera d'avvistamento costruita nel secolo XVI e demolita per la costruzione dell'attuale faro
Coordinate = Lat: 39.795593, Lng: 18.368362
26
NOVAGLIE

La torre, ubicata in località Novaglie, vicino al mare, fa parte della rete di strutture difensive disseminate lungo la costa. Risale al tempo dell'opera di fortificazione voluta e realizzata da Carlo V. Purtroppo oggi ne resta solo un ammasso di pietre.Provincia di Lecce
è tanto ridotta a rudere che non si riesce a individuarne la tipologia. Ciò che resta potrebbe far supporre che fu circolare, ma questa è solo un’ ipotesi. Giace sul piccolo porto con accesso alla masseria Vagliano, ma in passato era collegata visivamente con torre del Ricco a nord e con Torre Montelungo a sud, quest ‘ ultima ormai completamente scomparsa, come la seguente Torre di S.Maria di Leuca.
------------- testo seguente di Gianfranco Budano, Culturasalentina.com
Non c’è molto da dire su questa torre dal momento che è andata quasi totalmente distrutta; e forse sta proprio nella sua assenza il motivo della molta curiosità che aleggia su quale potesse essere il suo antico aspetto.
Cominceremo allora col dire che sulla scorta delle tracce ancora visibili sul terreno è possibile classificare questa struttura come torre a base circolare di dimensioni medie, circa 15 metri di diametro e sulla base di questo piccolo indizio potremmo anche azzardare qualche ipotesi su quello che poteva essere la sua forma.

Torre di Porto Miggiano, vista da sud (ph. G. Budano)
Per avere un’idea di quella che poteva apparire l’architettura di questo presidio militare potremmo, in assenza di altre notizie, attribuirne una certa somiglianza alla torre di porto Miggiano o anche a quella più vicina di Salignano.
Sebbene occorre tenere in considerazione che questa struttura, a differenza di quelle citate, venne eretta con blocchi di pietrame irregolare, di cui oggi non restano che poche tracce di pietrame informe che a malapena lasciano intuire il disegno originario.
Il Faglia, esimio studioso di questi monumenti, ci informa che questa struttura era già in cattive condizioni nel 1825 e non stentiamo a crederlo se è vero che per la costruzione di questa torre si risparmiò su tutto; è un altro esimio studioso, Giovanni Cosi, a informarci di questa disgraziata scelta quando ci racconta che i fratelli Pugliese, coloro che materialmente costruirono la torre, poterono “per la malta, adoperare l’acqua del mare” clausola appositamente specificata nel contratto di subappalto non si capisce per quale ragione, atteso che, in passato (come d’altra parte anche oggi) questa pratica era specificatamente vietata per ovvie ragioni in tutti i capitolati.
Non ci dobbiamo stupire quindi se oggi non possiamo più godere della bellezza di questo antico monumento.
27
DEL RICCIO
Torre Specchia Grande: si
sa, il Salento è terra di artisti; prova ne sono le innumerevoli tracce lasciate
sui nostri monumenti da stuoli di apprendisti che nottetempo popolano le nostre
lande armati di bombolette inchiostranti, pronti a lasciare un indelebile segno
del loro passaggio. In alcuni casi la poesia di queste tutt'altro che rare opere
dell'ingegno sfiora il sublime: "Vittoria e Massimo per sempre amanti sotto
le stelle". Altri messaggi grafici, fra cui spiccano criptici pittogrammi
di dubbia antichità, contornano la torre in ogni sua parte. Il tutto nel più
totale, disarmante, abbandono e nel colpevole disinteresse di amministratori e
cittadini.
foto e commento di: http://gianfrancobudano.blogspot.com/
29
NASPARO

|
Per quanto riguarda la Torre Nasparo, in un libro dell’abate
Pacichelli del 1877, sappiamo che si doveva pagare al Bargello ogni mese
“grana due e cavalli diege”. La torre immersa in uno splendido paesaggio e sfiorata dalla litoranea Otranto-Leuca, comunica visivamente con torre Palane a nord e torre Specchia Grande a sud. Attualmente la torre è di proprietà demaniale, cioè dello Stato, concessa in gestione al Comune di Tiggiano. Nel corso dei secoli ha assunto diverse denominazioni: Figiano, Lizzano, Lissiano, Naspade, Naspre, Naspere, Torre di Naspre, Torre de Naspre, Naspara ed infine Nasparo. |
|
|
|
(a cura del Prof. Rocco Margiotta) |
Comune di Tiggiano Sito istituzionale del Comune di Tiggiano
La
Torre di Naspare si trova lungo la costa alta e rocciosa della marina di
Tiggiano. Posta su un'altura, da essa si gode una vista panoramica di
straordinaria bellezza.
Edificata nell'ambito del progetto di rafforzamento delle coste salentine voluto
ed attuato da Carlo V, nel 1565, presenta una forma tronco-conica nella parte
inferiore ( con diametro di undici metri ) e cilindrica in quella superiore.
Le due parti sono separate da cornice marcapiano a sezione emisferica.
E' visibile una cisterna con un colatoio.
Purtroppo, è in parte diroccata.
Come tutte le torri poste a protezione delle coste salentine, anche questa è
posta in comunicazione visiva con altre due torri: 'Torre Palane' a nord e
'Torre Specchia Grande', a sud.Provincia di Lecce
30
PALANE
foto di Mariano Carlo

La Torre si trova a Marina Serra, sulla scogliera. E' a pianta quadrata, costruita in pietra locale. Presenta delle caditoie in corrispondenza della porta d'ingresso e delle finestre. Unica notizia storica dell'attività militare della torre è quella che Francesco Banagan, già caporale della "Torre Plane", il 15 novembre 1610 fu spostato a caporale della torre del Porto di Tricase, che ora non esiste più.Provincia di Lecce
31
SASSO

foto
Carlo Mariano
http://www.japigia.com/docs/index.shtml?A=trek2901
La torre si trova su un costone a 116 mt. sul livello del mare. La si può vedere anche percorrendo la litoranea Tricase porto - Marina di Andrano. Ha pianta quadrata e ha tratto il nome di "Torre del Sasso", perchè situata sulla sommità di una roccia maestosa. Attualmente è ridotta a rudere.Provincia di Lecce
32
ANDRANO
essa torre è
situata sul lato marittimo della litoranea e risale al XVI sec. Di essa ormai
ridotta ad un grosso rudere di base troncoconica, resta la cisterna cui si
accede da un passaggio in rottura sul lato costa sud.
33
CAPO LUPO

Sorge isolata su una notevole altura (100 metri), dominando sul seno Acquaviva e sull’ampio specchio di mare che va da Castro fino al promontorio di Capo di Leuca. Era in comunicazione con altre torri costiere per eventuali pericoli di assalti nemici. Anche in paese furono costruite torri a difesa degli abitanti, molto probabilmente dopo l’ultima incursione del 1573, rendendo il centro abitato un fortilizio. Di quelle torri alcune non esistono più, altre sono in buono stato di conservazione, anche se adibite a case private.
La torre costiera, denominata Torre Lupo, è ubicata su di un' altura che domina tutta la baia che va dal promontorio di Santa Maria di Leuca a Pizzo Mucurune di Castro. Fa parte di una serie di costruzioni realizzate lungo il litorale salentino con funzione di avvistamento e segnalazione per la difesa costiera. La torre è, insieme con l'Acquaviva, il simbolo di Marittima ed è una delle più antiche torri del Salento, risale, infatti, alla fine del 1400. Presenta una forma tronco-conica, con una circonferenza di base di 20 metri ed un' altezza di 7.20 metri. L' intera struttura è stata realizzata con conci di tufo.Provincia di Lecce
TORRE DI SPECCHIA GRANDE (COSTIERA?)
La torre si trova lungo la costa
adriatica, leggermente arretrata dal mare e circondata dal mare.
L' edificio risale al XVI secolo, anche se ha successivamente subito
vari rimaneggiamneti. .
La torre è visibile esternamente
34
DISO
La torre costiera, ubicata sulla collina lungo il litorale di Castro, fa parte di una serie di costruzioni realizzate lungo il litorale salentino con funzione di avvistamento e segnalazione per la difesa costiera. La torre è databile intorno agli inizi del XVI secolo, nel periodo in cui Carlo V fece edificare la maggior parte delle strutture difensive. La struttura, realizzata con pietrame informe intelaiato con conci di tufo, è in parte crollata.Provincia di Lecce


L'ultima volta la Torre di Diso era stata censita dal Faglia, lo storico studioso di torri costiere, nel 1978. Dopo è calato il silenzio tant'è che in assenza di coordinate geografiche sulla sua esatta posizione nemmeno il Cosi, altro storico studioso, era stato in grado di individuarla nel 1992.Eccola lì la vecchia signora, così bella e così maledettamente trasandata, rovinata, insultata. Sulla sua destra un'accozzaglia di rifiuti edili di ogni tipo; alle spalle, quasi appoggiato il muretto di una casa moderna; sulla destra un altro muro similmurettoasecco delimita un parcheggio privato letteralmente addossato alla torre. Un disastro, ma esiste ancora.
foto e commento di: Gianfranco, http://culturasalentina.forumattivo.com/viaggio-nel-salento-f9/a-caccia-di-torri-t185.htm
35
MIGGIANO
foto Re-Artu
http://www.panoramio.com/photo/6938321
Situata
in località Porto Miggiano, in una zona facilmente raggiungible, la Torre è
sorta probabilmente a protezione immediata del porto.
Edificata nel XVI secolo è attualmente, uno dei ruderi meglio conservati di
questo tipo.
Ha basamento troncoconico di diametro di circa 16 metri con evidenti strutture
di rinforzo e di dima verticali in conci regolari a distanza abbastanza
ravvicinata. Corsi regolari sono riscontrabili anche alla base ed al cordolo,
poi si innalza quasi cilindrica con caditoie molto distanziate e con la stessa
inclinazione del basamento.
Presenta un cordolo al coronamento che è in leggera controscarpa e termina con
un terzo cordolo con feritoie per artiglierie.
All'interno tracce di volta e di un probabile restauro.Provincia
di Lecce
36
S.CESAREA
foto Carlo Mariano
38
MINERVINO

foto di
http://www.panoramio.com/user/356254
Nel
territorio comunale ricade il rudere di Torre Minervino, sul
ciglio di una parete rocciosa che, dopo 30-40 metri, termina su un pianoro
cosparso di massi staccatisi dalla sovrastante parete. Per quanto aspro e
ripido, il muro è un autentico "santuario" botanico di specie rare o
endemiche come il Fiordaliso nobile (Centaurea nobilis), l'Euforbia
arborescente (Euphorbia dendroides) e l'Ephedra (Ephedra
campylopoda), presente in Italia soltanto a Torre Minervino e a S. Cesarea
Terme.Dintorni
Con
le pareti rocciose a gradienti sul mare, raggiungibile per pochi temerari, c’è
uno spicchio di mare dove a fare sentinella alla costa s’innalza l’omonima
Torre Minervino, così chiamata perché nel XV secolo, l’Universitas di
Minervino partecipò alle spese per la sua realizzazione.
salentoClub Le Torri del Salento, Casalabate - Torre Specchiolla

sapevo
che erano in corso dei restauri alquanto discussi, ma il risultato finale ancora
non l'avevo visto; bene ve lo presento: la nuova torre Minervino si presenta
linda come si fosse trattato del recupero di un vecchio condominio malandato e
rimesso in sesto con un intonachino rosa che ne evidenzia la
nuova facciata ripulita, perfettamente risistemata come se fosse stata costruita
l'altro ieri.
Ricorda molto le moderne case salentine, tanto di moda di questi tempi: intonaco
a colori caldi con superfici scabre, ma mai lisce, non si usa. Il nuovo
maquillage in rosa pallido fa da pendant con la forma, un po'
rigonfia tanto da farla assomigliare a una sposa, una di quelle ragazze
attempate tanto avanti con gli anni da non potersi più permettere un abito
bianco.
Un vero peccato dover assistere a un intervento così marcatamente maldestro,
queste strutture ormai ridotte a ruderi sono belle così e, quando si decide di
intervenire, occorre farlo col garbo e col rispetto che si deve a una
vecchia signora, pena il rischio di farla sembrare ridicola.
foto e comento di: Gianfranco, http://culturasalentina.forumattivo.com/viaggio-nel-salento-f9/torri-a-levante-t171.htm
39
S.EMILIANO

Torre
S. Emiliano la incontriamo a sud di Otranto, dove troneggia sull'omonima baia.
Questa grande baia, dalle acquee calme e limpidissime ha in mezzo un piccolo
isolotto.
Mettendosi al centro dell’insenatura si gode la vista di una spiaggia
infinita, che è talmente grande da non riuscire a vederne la fine.
Da una parte, Punta Palascia che inoltrandosi nel mare rappresenta il punto più
orientale d’Italia, dall'altra Torre S. Emiliano, chiudono questo piccolo
paradiso di costa salentina. La torre costruita in alto, oggi è in parte
crollata.
SalentoClub Le Torri del Salento, Casalabate - Torre Specchiolla


Attualmente
in stato di abbandono, piccola e di forma circolare, risale al XVI secolo. Fa
parte, infatti, delle torri di difesa erette da Federico II.
Si presenta con una base troncoconica con poca scarpa, ed un diametro di circa
nove metri. Più in alto l'inclinazione è molto minore ed ha una muratura di
pietrame irregolare, con corsi orizzontali di dima a diverse quote con pietre
grosse in bolla per assicurare una buona tenuta. Ha nicchia di rottura nel
basamento ed intatta porta di accesso.
Nei pressi della Torre si ammira un vistoso fenomeno di erosione marina: la
"Marmitta dei Giganti", una sorta di grossa buca, ubicata sulla
scogliera bagnata dal mare, contenente una sfera di roccia dal diametro di oltre
un metro.
Il lavorio degli agenti marini ed atmosferici ne stanno creando più piccola.Provincia di Lecce
Torre dell'orte
La torre è oggi inglobata in una masseria per pecore databile all'Ottocento. Originariamente questa torre comunicava da un lato con la torre del Serpe, ancora oggi visibile a poca distanza, e dall'altro, verso sud, con la torre oggi scomparsa della Palascia.
I lavori di costruzione di questa torre sono legati al periodo spagnolo, essendo iniziati nel 1565: la torre di forma tronco piramidale e con lato di 16 metri, fu costruita in carparo e presentava gli spigoli rinforzati con bugne dello stesso materiale; l'accesso avveniva da monte come in quasi tutte le torri costiere. Già alla fine del Settecento, per quanto ancora occupata da un capitano torriero, risultava in avanzato stato di degrado, mentre fu completamente abbandonata, perdendo la sua originaria funzione militare, nel 1842, inglobata nella struttura della masseria. Il piano terra della torre, grande sala voltata a crociera con un pilastrone centrale e archi alle pareti, fu quindi trasformato in magazzino per la paglia, al servizio della masseria e dei nuovi usi del territorio circostante.
40
DEL SERPE


A sud di Otranto si innalza da secoli la torre del serpe che è il simbolo stesso della città di otranto. Si ritiene che in passato (precisamente in epoca romana) fosse un "faro ad olio" per agevolare il passaggio delle navi nel canale d'otranto. da nelsalento.com La leggenda narra che una serpe si arrampicasse sulla torre per bere l’olio della lampada.
41
S.STEFANO
prima e dopo
il crollo
Da "il Quotidiano" del 20/03/08: il presidente del Club Mediterranee chiede a tutte le autorità di attivarsi per la ricostruzione della torre, crollata per cause naturali. Edificata nel XVI sec. fu parzialmente distrutta durante la II guerra mondiale. Fu edificata a partire dal 1567 dal maestro leccese Paduano Baxi. Sulla sinistra si nota una grotta la quale chiude la Rada della Caréula.
Da: Provincia di Lecce Attualmente
situato all'interno del Club MED, fu distrutto durante la seconda guerra
mondiale. Rimangono in piedi solo due spigoli contrapposti della torre: monte -
costa sud e mare - costa nord.
Base Troncopiramidale con cordolo marcapiano e corpo parallelepipedo di un
piano. Coronamento distrutto.
Rimane ben sezionata la muratura a corsi anche regolari una scaletta interna in
luce.
All'esterno la costruzione è in blocchi regolari di carparo. Due finestrelle
originali in lato costa - sud.

La torre S. Stefano, presso la Serra degli Alimini, dopo anni di attesa non ce l'ha fatta a resistere ed è crollata. I gestori del rinomato, omonimo, villaggio francese, da anni colonizzatori incontrastati di un pezzo d'Italia, si sono guardati bene dal restaurarla per tempo; d'altronde a cosa potevano servire quel mucchio di vecchie pietre? foto e commento di:
http://gianfrancobudano.blogspot.com
torre DELL’ORSO
La
Torre costiera ha sempre riportato un ruolo di avvistamento e di difesa,
in collegamento visivo con le altre fortificazioni presenti
nell'entroterra e sulla costa. La tipologia costruttiva risale
alla metà del cinquecento; e venne realizzata
sotto il viceregno dello spagnolo Parafah de Ribera. La
Torre, posta su un alto sperone della costa rocciosa,
pochi metri prima che questa si arresti bruscamente per lasciare
posto al vasto arenile dell'omonima località
balneare, è simile, per tipologia e struttura alla Torre di San Foca.
La costruzione fu iniziata nel 1568 ma subì dei
rallentamenti a causa della morte del costruttore. La Torre,
ha pianta quadrata e con un nitido
volume tronco-piramidale, fu concretamente realizzata,
insieme alle Torri di San Foca, di Roca Vecchia e di Sant'Andrea nel
1569. Nel 1577, quando ormai la sua realizzazione era stata completata, al
pari delle altre torri vicine, fu regolarmente armata con un
falconetto in bronzo del tutto uguale a quello con cui
nello stesso anno fu armata la Torre di San foca. Pur gravemente
danneggiata e ridotta a rudere, in tale stato è stata consolidata
già da alcuni anni allo scopo di scongiurarne la perdita definitiva cui
sembrava irrimedialbimente avviata.Torre dell Orso
<coordinates>18.43017404470001,40.27457593879998,0</coordinates>
TORRE DI SAN FOCA

La
torre, ubicata sulla costa adriatica in un tratto basso e sabbioso, fu eretta
nel 1568 con funzioni di avvistamento. Presenta una pianta quadrata con due vani
sovrapposti coperti a volta a padiglione. Sulla muratura esterna a scarpa si
dispongono tre piombatoi per lato ricavati all'interno della muratura stessa. Le
uniche aperture sono poste in corrispondenza dei piombatoi centrali, gli unici
efficaci, essendo gli altri finti.
La torre ospita gli uffici della Capitaneria di PortoProvincia di Lecce
43
ROCA VECCHIA

Si vede, tra ruderi per metà conquistati dal mare, la roccia fatta erigere da
Gualtieri VI di Bienne, agli inizi del '300, che passò ai d' Enghien (che ne
rafforzarono le difese) e poi ad altri feudatari, fino al tragico assedio turco
del 1480. Proprio qui, Alfonso d'Aragona, insieme a Giulio Antonio Acquaviva ed
al duca di Melfi, posero le tende per la riconquista di Otranto. In seguito, il
castello fu rafforzato. Abbandonato, divenne ben presto un temuto covo di pirati
e Carlo V, nel 1544, ordinò di abbatterlo.Oggi i ruderi, a strapiombo sul mare,
fanno di questa località, una delle più romantiche e suggestive di tutto il
Salento.
da:nelsalento.com
Sorge sulla costa adriatica poco distante dalle rovine del vecchio castello di Roca. Fu eretta, su disegno dell'ingegnere Giovan Tommaso Scala, nel 1568, circa vent'anni dopo la demolizione dell'attiguo castello. Attualmente è ridotta allo stato di rudere, essendo crollata parte del paramento murario del lato nord.Provincia di Lecce

anche qui degrado e spazzatura fanno da ingiusta cornice ad un pezzo di storia. Come non bastasse, un improbabile poetucolo ha pensato bene di impiastricciarne la facciata con una frase di una originalità sconvolgente: "noi due insieme per sempre". Quando ho letto la frase, col viso rotto dalla commozione ho pensato: "Non resta che sperare che il tutto avvenga lontano da qui, non sia mai che impiastriccino il resto".
foto e commento di: http://gianfrancobudano.blogspot.com/
45
S.CATALDO
46
VENERI
Edificata alla fine del XVI secolo. In pessimo stato di conservazione, ha subito restauri e sorge su un lieve sperone roccioso. Di struttura troncopiramidale dalla base fino al cordolo sulle finestre del primo piano, prosegue in forma parallelepipeda. Al primo piano, che ha volte a crociera si trovano il pozzo e il camino, una scala in pietra che porta al terrazzo. Il pian terreno e voltato a botte, e ad esso si accede da un varco che è stato aperto nello spazio della cisterna. Ancora a una scala in pietra conduce al primo piano.Provincia di Lecce
sede di un poligono militare

La torre che è una delle più imponenti della linea difensiva costiera ideata da Carlo V. Nello specchio d’acqua in corrispondenza della torre è presente un isolotto chiamato “Lu squeiu”. A soli 5 -7 metri di profondità, si trovano una serie di colonne di marmo cipollino risalenti al II secolo a.C.
nelsalento.com
48
RINALDA

Dalla base quadrata troncopiramidale, venne realizzata nel XVI secolo con conci di carparo regolari. Oggi ridotta a rudere, conserva due finestrelle - feritoia, ancora intatte, rispettivamente sul lato che guarda il mare e sul lato nord. Si scorge un residuo della volta a botte e la traccia della canna d'acqua dal terrazzo alla cisterna.Provincia di Lecce
49
SPECCHIOLLA
Dallo sviluppo planimetrico quadrato, possiede tre caditoie; discretamente conservata ma non abitata. Edificata nella seconda metà del XVI secolo, venne realizzata con pietrame. Ha gli spigoli in conci squadrati in pietra irregolare. Nella parte che guarda verso il mare, nel corso dei restauri, sono state ricavate due ampie aperture.
(1) TRATTO DA: www.nelsalento.com
001 - Torre Specchiolla
002 - Torre Rinalda
003 - Torre Chianca
004 - Torre Veneri
005 - Torre San Cataldo
006 - Torre Ponte di Carlo
007 - Torre Specchia Ruggeri
008 - Torre San Foca
009 - Torre Rocca Vecchia
010 - Torre dell'Orso
011 - Torre Sant'Andrea
012 - Torre Fiumicelli
013 - Torre Santo Stefano
014 - Torre del Serpe
015 - Torre dell'Orte
016 - Torre Palascia
017 - Torre Sant'Emiliano
018 - Torre Badisco
019 - Torre Minervino
020 - Torre Specchia di Guardia
021 - Torre Santa Cesarea
022 - Torre Miggiano
023 - Torre Diso
024 - Torre Capo Lupo
025 - Torre Porto di Ripa
026 - Torre del Sasso
027 - Torre del Porto di Tricase
028 - Torre de Palase
029 - Torre de Lissano
030 - Torre Specchia Grande
031 - Torre de Ricco
032 - Torre di Porto Novaglie
033 - Torre M. Lungo
034 - Torre Santa Maria
035 - Torre dell'Omomorto
036 - Torre Marchiello
037 - Torre San Gregorio
038 - Torre Vado
039 - Torre Pali
040 - Torre Fiumicelli
041 - Torre Mozza
042 - Torre San Giovanni d'Ugento
043 - Torre Macolone
044 - Torre Sinforo
045 - Torre Suda
046 - Torre del Pizzo
047 - Torre la Pedata
048 - Torre Sabea
049 - Torre dell'Alto Lido
050 - Torre del Fiume
051 - Torre Santa Caterina
052 - Torre Santa Maria dell'Alto
053 - Torre Uluzzo
054 - Torre Inserraglio
055 - Torre Sant'Isidoro
056 - Torre Squillace
057 - Torre Porto Cesareo
058 - Torre di Chianca
059 - Torre Lapillo
060 - Torre Castiglione