TRAPPETI IPOGEI
trappeto o parmento di BARBARANO (Leuca Piccola)

dietro al cancelletto di ferro l'ingresso ove vi è questa lapide:
I PADRI ANTICHI MI SCAVARO IL SENO
PER SPREMER DELL'ULIVO I BIONDI UMORI
MA CHI I PRECORDI MI STRAPPARO APPIENO
FUR CECCO E BEPPE SERAFIN DOTTORI
ACCOLGO LIETA LA MIA NUOVA SORTE
FINCHE SON COLMA DEL LIQUOR DI BACCO
A CHI CERCA LA VITA APRO LE PORTE
DONO L'EBREZZA E DELLE GIOIE IL SACCO
MENTRE L'ETEREO PADIGLION DEI CIELI
ECHEGGIA DI MORTALI CANNONATE
MENTRE DEL MARE GLI ONDEGGIANTI VELI
SON CORTINE DI MORTE E DI PIETATE
NELL'IMO SENO DELLA MADRE TERRA
IO SON RIFUGIO PACE E SICURTATE
LUGLIO 1940 (A. XVIII E. F. )
SURANO
foto Carlo Mariano
trappeto CASTAGNA - SCORRANO
punto GPS da trovare
SUPERSANO - MASSERIA LE STANZIE
Dietro
la masseria-ristorante, questo trappeto restaurato con la ricostruzione di due
torchi e una fonte. In un angolo una rozza scalinata porta all'ingresso di un
cunicolo.
FELLINE
un altro colpo del Nostro Esploratore, è riuscito a calarsi dentro il frantoio di Felline, riscoperto oltre dieci anni fa in seguito ad alcuni lavori stradali. Vi sono due fonti, due sciaghe, sei macine e 14 colonnine di torchio alla genovese.



Nella pagina linkata qui sotto vi è un panorama dinamico a 360 gradi. Per visualizzarlo occorre avere installato Quick Time. Si naviga all'interno del panorama tenendo premuto il tasto del mouse.
PANORAMA a 360 gradi del TRAPPETO FELLINE
pianta
approssimativa, i cerchi sono le "fonti"
MADONNA DEI PANETTI - ACQUARICA DEL CAPO


GAGLIANO DEL CAPO
foto di
http://www.panoramio.com/user/864915&comments_page=1&photos_page=4
MACURANO

foto di http://www.panoramio.com/user/864915&comments_page=1&photos_page=4
GIUGGIANELLO

Dopo anni di completo abbandono, questa ampia struttura
è stata oggetto di un’organica ristrutturazione, co -
nanziata dal Gal Capo S. Maria di Leuca, nell’ambito del
Programma Operativo Leader +, al ne di adibirla a “Museo
dell’olio e dell’olivicultura”, con immagini e oggetti
tipici dell’attività che veniva svolta dai frantoiani.
L’entrata al frantoio è garantita da una rampa di scale realizzata
nel banco roccioso coperta da una volta a botte.
Dalla scalinata si accede ad un enorme ambiente dove
si trova la macina circolare utilizzata per la molitura delle
olive. Lungo le pareti della stanza della molitura si possono
osservare sette vasche, le cosiddette “sciave”, realizzate
per contenere le olive in attesa di essere lavorate.
Dalla stanza per la “molitura”, delle olive si accede ad un
ambiente di dimensioni inferiori destinato alla pressione
della pasta derivata dalla prima molitura delle olive.
Qui vi sono 5 torchi, di cui uno del tipo detto “alla calabrese”
e quattro torchi “alla genovese”, utilizzati per spremere
la pasta delle olive da cui si otteneva l’olio.
MULINO A VENTO - UGGIANO LA CHIESA

GIURDIGNANO
da trovare

SCORRANO
ipogeo, forse è un trappeto (accesso impossibile senza chiavi e senza scala) (vicino alla casa di Sonia)

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